.

Festa totale al Tubaldi: la Recanatese cala il poker e blinda la salvezza in Serie D

di Redazione Notiziario del Calcio

Il verdetto più importante dell’anno è stato finalmente emesso sul rettangolo verde del Nicola Tubaldi, scatenando una gioia incontenibile che cancella in un colpo solo mesi di sofferenze e tribolazioni. La delicatissima sfida play-out del girone F di Serie D ha premiato la determinazione, il cuore e la straordinaria verve offensiva della Recanatese, capace di imporsi con un perentorio quattro a uno sui rivali storici del San Marino. Una vittoria di capitale importanza che certifica la permanenza in quarta serie per i padroni di casa, al termine di una sfida dai due volti che si è sbloccata e infiammata totalmente nel corso della seconda frazione di gioco.

I leopardiani si sono presentati a questo appuntamento decisivo con una settimana di ritardo rispetto al calendario originario, ma forti di uno scenario favorevole che concedeva loro il lusso di poter contare su due risultati utili su tre. Merito del ricorso vinto dalla dirigenza e dal presidente Massimiliano Guzzini presso la Corte federale d’appello, che ha ridisegnato i contorni della graduatoria stagionale regalando alla truppa di Giovanni Pagliari la possibilità di giocarsi la salvezza tra le mura amiche. Con questo regolamento, un successo nei novanta minuti regolamentari o un pareggio al termine dei tempi supplementari avrebbero garantito la permanenza in categoria.

Dall'altra parte della barricata, il San Marino è arrivato a Recanati dovendo fare i conti con una situazione societaria a dir poco turbolenta e complessa, le cui vicende erano ormai diventate di pubblico dominio a causa delle denunce degli stessi calciatori. Nonostante questo clima difficile, la formazione del monte Titano ha affrontato la trasferta spinta da un forte orgoglio e dal ricordo della clamorosa affermazione ottenuta proprio sul Colle dell'Infinito lo scorso settembre, una delle pochissime gioie esterne di una stagione regolare decisamente deficitaria.

Le scelte dei due allenatori sono state fortemente condizionate dalle assenze dell'ultima ora nel reparto avanzato. Il tecnico di casa Pagliari ha dovuto infatti rinunciare alla squalifica di Nanapere, espulso nel precedente match di campionato contro il Fossombrone, mentre i biancocelesti ospiti hanno dovuto fare a meno del bomber Gasperoni, svincolato d’ufficio in settimana dopo aver intrapreso una causa legale contro la propria società per via di alcuni mancati emolumenti. Ad arricchire la vigilia c'è stata anche la notizia dell'addio a fine anno del direttore tecnico giallorosso Josè Cianni, pronto a salutare dopo nove anni.

La tribuna del Nicola Tubaldi ha registrato il pubblico delle grandi occasioni, con circa cinquecento spettatori presenti e diversi addetti ai lavori di spicco. Tra questi è stato avvistato anche Fabio Giulianelli, amministratore delegato del prestigioso gruppo Lube e reduce da una fresca promozione nel campionato di Eccellenza alla guida dell'Aurora Treia. La tensione era palpabile sin dai primi minuti di gioco, con le due squadre ben consapevoli del peso specifico di ogni singolo pallone.

La prima vera fiammata dell'incontro arriva al nono minuto di gioco ed è di marca giallorossa: Chiarella tenta la soluzione personale con un velenoso destro a giro, ma l'estremo difensore ospite Meli, grande ex della sfida insieme al compagno di squadra Shiba, si dimostra reattivo e smanaccia la traiettoria sopra la traversa concedendo il calcio d'angolo. La partita si mantiene sui binari dell'equilibrio, ma al quarto d'ora la difesa di casa trema a causa di un brutto errore in fase di rinvio da parte di Vecchio.

Il pallone finisce direttamente sui piedi di Masala, il cui cross immediato al centro dell'area costringe la retroguardia leopardiana a rifugiarsi frettolosamente in corner per evitare guai peggiori. Il San Marino dimostra di tenere bene il campo, ma Chiarella si conferma l'elemento più ispirato e intraprendente tra i padroni di casa. Al diciassettesimo minuto si registra un brivido sugli spalti quando Fioravanti calcola male il tempo dell'uscita e manca l'intercettazione della sfera, senza però che gli ospiti riescano ad approfittarne.

La prestazione opaca dei suoi non soddisfa affatto mister Pagliari, che decide di intervenire tempestivamente muovendo le pedine sulla scacchiera tattica. Al trentesimo minuto del primo tempo arriva il primo cambio forzato: fuori il centrale Vecchio e dentro Carano. Gli effetti si vedono al trentacinquesimo, quando la Recanatese sfiora il vantaggio: Chiarella e Pierfederici duettano splendidamente sulla trequarti liberando D’Angelo, il quale si defila sulla sinistra e fa partire un potente tiro sul primo palo che Meli devia miracolosamente in angolo.

L'ultimo sussulto della prima frazione di gioco arriva proprio in concomitanza con il tramonto del tempo, quando un provvidenziale intervento aereo di Mordini anticipa Masala proprio a pochissimi passi dalla porta difesa da Fioravanti, certificando la vivacità di un San Marino tutt'altro che rassegnato e mandando le due squadre al riposo sul punteggio di parità. Nella ripresa la Recanatese entra in campo con l'obbligo di mantenere alta la guardia, mentre gli ospiti provano a far girare il pallone esercitando un pressing alto.

Al cinquantesimo minuto è ancora D’Angelo a rompere gli indugi provando a sorprendere l'estremo difensore avversario dalla lunghissima distanza, ma il suo destro scagliato da circa venticinque metri trova la risposta in tuffo del portiere. È il preludio al gol che sblocca il match e che arriva un minuto più tardi: Chiarella protegge ottimamente la sfera all'interno dell'area di rigore e serve un assist perfetto per l'accorrente Pierfederici, il cui sinistro a giro millimetrico si insacca nell'angolino basso alla destra dell'incolpevole Meli per l'uno a zero.

La rete della liberazione fa esplodere l'entusiasmo dei sostenitori locali e rappresenta la dodicesima firma stagionale per il fortissimo numero ventuno giallorosso. Sotto di un gol, il San Marino perde le proprie certezze e la strada per i padroni di casa si fa improvvisamente in discesa. Al trentesimo della ripresa si materializza il raddoppio grazie a una vera e propria perla del neo-entrato Ciccanti, giovane classe 2005 bravo ad addomesticare un perfetto lancio lungo e a superare il portiere in uscita con un delizioso e morbidissimo pallonetto.

Con il doppio vantaggio la Recanatese dilaga letteralmente e nel giro di soli centoventi secondi chiude definitivamente ogni discorso grazie allo scatenato Pierfederici. Al trentaseiesimo l'attaccante firma la sua doppietta personale con un radente diagonale mancino che bacia il palo e si insacca a fil di palo, mentre al trentasettesimo capitalizza al massimo un suggerimento ravvicinato per trafiggere ancora la retroguardia ospite e portarsi a casa il pallone della tripletta personale per il quattro a zero.

A quattro minuti dal triplice fischio finale il San Marino riesce a trovare la rete della bandiera grazie a Sambou, il quale riesce a trafiggere la porta locale ma è sfortunato nel rimediare un infortunio proprio nel momento della conclusione vincente. Al fischio finale del direttore di gara Mansour Faye della sezione di Brescia può ufficialmente scattare la grandissima festa sul terreno di gioco, caratterizzata da una pacifica e festosa invasione di campo da parte dei sostenitori della Recanatese.

Tra le scene più belle della giornata spicca l'abbraccio del tifoso storico Luciano Scarponi, il quale è sceso sul rettangolo verde con la bandiera in spalla per festeggiare l'eroe di giornata Pierfederici. Negli spogliatoi si sono scatenati anche i membri dello staff dirigenziale, con Adolfo e Massimiliano Guzzini insieme ad Angelo Camilletti in prima linea per i complimenti, mentre il partente Josè Cianni ha voluto stringere la mano a mister Giovanni Pagliari per celebrare una salvezza sofferta e conquistata con le unghie e con i denti.

RECANATESE (3-4-2-1): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (13’ st Eleuteri), Ferro (31’ pt Carano), Scorza, Mordini; D’Angelo (35’ st Di Francesco), Chiarella (13’ st Ciccanti); Pierfederici (40’ st Pesaresi). A disp: Zagaglia, Paoltroni, Fiumanò, Mehmedi, Pesaresi. All. Pagliari.

SAN MARINO (4-3-3): Meli; Pericolini, Shiba, Ale, Brighi; Golfarelli (28’ st Zulu), Milazzo (34’ st Giacomini), Ziello; Masala (12’ st Sambou), Melloni (13’ st Della Salandra), Rubino. A disp.: Coletta, Muteba, Silvestri, Kadiu. All. Biagioni.

Arbitro: Mansour Faye di Brescia (Andrea Lattarulo di Treviglio e Alessio Reitano di Acireale, IV ufficiale Giordani di Aprilia).

Reti: st. 7’ Pierfederici (R), 30’ Ciccanti (R), 36’ Pierfederici (R), 37’ Pierfederici (R), 41’ Sambou (S).

Note: spettatori 500 circa. Calci d’angolo 7 a 6. Ammoniti Ziello, Fioravanti. Recupero: 4’ (2+2).


Altre notizie
PUBBLICITÀ