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Festa Nocerina al Nespoli: tris ai sardi e compleanno da incorniciare

di Redazione Notiziario del Calcio

La Nocerina celebra nel migliore dei modi i suoi 116 anni di storia, espugnando il "Nespoli" con una prestazione di spessore che certifica l'ottimo momento di forma dei molossi. Il 2-3 finale, maturato quasi interamente in una prima frazione di gioco scoppiettante, premia la capacità di reazione degli uomini di Fabiano, abili nel ribaltare lo svantaggio iniziale e nel gestire con autorità il resto dell'incontro. Per i sardi, invece, prosegue il momento difficile, aggravato dalle assenze pesanti di Ragatzu e Bianco, ormai ai ferri corti con la dirigenza e rimasti fuori dall'elenco dei convocati.

L'approccio tattico di mister Livieri ha previsto il consueto 3-5-2, affidando il peso dell'attacco al tandem composto da Santi e Deiana. Sul fronte opposto, Fabiano ha rimescolato leggermente le carte rispetto all'ultimo pareggio interno, inserendo Palma in cabina di regia e regalando una maglia da titolare a Opoola come partner offensivo di Simeri. La scelta si è rivelata vincente, regalando maggiore dinamismo alla manovra rossonera sin dalle prime battute, nonostante un avvio di gara povero di emozioni concrete.

Il match si è sbloccato improvvisamente al 17’ quando, al primo vero affondo, l'Olbia ha ottenuto un calcio di rigore per un contatto tra Palma e Cabrera, decisione che ha sollevato le vivaci proteste della retroguardia ospite. Deiana si è presentato sul dischetto e ha freddato Wodzicki per l'1-0. La reazione della Nocerina è stata però immediata e veemente: appena quattro minuti dopo, un fallo di Perrone ai danni di Simeri ha restituito il favore dagli undici metri. Lo stesso centravanti con la maglia numero 20 ha ristabilito la parità superando Viscovo. L'inerzia della sfida è cambiata radicalmente e al 23’ un pasticcio difensivo di Congiu ha spianato la strada a Opoola, lesto nel ribaltare completamente il punteggio con il gol del sorpasso.

I rossoneri hanno continuato a spingere sull'acceleratore, sfiorando il tris con una conclusione dal limite di Desiato e impegnando severamente Viscovo con una botta dalla distanza di Simeri. L'Olbia ha tentato di restare a galla con un'incornata di Santi terminata alta, ma proprio allo scadere del primo tempo è arrivata la mazzata definitiva: Kernezo ha dato spettacolo sulla fascia destra, superando il diretto marcatore con una serie di finte prima di infilare il portiere sul primo palo con un rasoterra preciso.

Nella seconda metà di gara, Livieri ha provato a correre ai ripari inserendo Petrone, ma la Nocerina ha mantenuto saldamente il controllo delle operazioni. Morales ha sfiorato la quarta marcatura con un cross perfetto per il tuffo di testa di Simeri, terminato fuori di un soffio, mentre il gioco ha iniziato a farsi spezzettato a causa dei numerosi interventi arbitrali e della girandola di sostituzioni. Negli ultimi minuti, Viscovo ha negato la doppietta personale a Kernezo, mentre sul fronte opposto un tiro a botta sicura di Petrone è stato murato dalla difesa campana. L'unico brivido finale è arrivato proprio allo scadere del recupero, quando un clamoroso malinteso tra Guifo e il proprio portiere ha causato un autogol che ha fissato il punteggio sul 2-3, pochi istanti prima che il triplice fischio facesse esplodere la gioia dei circa ottocento spettatori di fede rossonera.

OLBIA 2 NOCERINA 3

OLBIA (3-5-2): Viscovo; Anelli, Congiu (1’st Petrone), Perrone (36’st Buschiazzo); Cubeddu (28’st Moretti), Saggia, Mameli (28’st Marrazzo), Cabrera (20’st Islam), Putzu; Santi, Deiana. In panchina: Perrone, Di Lazzaro, Cassitta. Allenatore: Livieri

NOCERINA (3-5-2): Wodzicki; Russo (16’st Lupi), Tazza (26’st Guifo), Morales; Kernezo (38’st Sorgente), Nunes, Palma, Giannone, Desiato (28’st Castaldi); Opoola (24’st Morrone), Simeri. In panchina: Sorrentino, Barbaro, Van Rasbeeck, Diop. Allenatore: Fabiano

ARBITRO: Ferrara di Roma (Bara-Serenellini) RETI: 17’pt (rig) Deiana (O), 21’pt (rig) Simeri (N), 23’pt Opoola (N), 46’pt Kernezo (N), 50’st aut Guifo (O)

NOTE: spettatori circa 800. Ammoniti: Tazza (N), Saggia (O), Wodzicki (N), Perrone (O), Congiu (O), Mameli (O), Anelli (O), Palma (N), Marrazzo (O), Islam (O). Angoli: 4-5. Recupero: 4’pt; 5’st


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