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Fasano, Piras: «Risultato pesante ma la prestazione c'è stata. Ora serve rabbia»

di Mariachiara Amabile

Smaltire la delusione, analizzare gli errori e ripartire immediatatamente. È questo il diktat in casa Fasano alla ripresa degli allenamenti, dopo la pesante sconfitta per 3-0 rimediata domenica sul campo del Nardò. A fare il punto della situazione ai microfoni ufficiali del club è Lorenzo Piras, estremo difensore biancazzurro, che invita l'ambiente a mantenere la calma e a non soffermarsi esclusivamente sul passivo finale.

"Certo, perdere 3-0 è brutto, è una sconfitta importante, ma alla fine non deve preoccuparci eccessivamente" esordisce il portiere, mostrando una maturità che va oltre la carta d'identità. "La prestazione di per sé c’è stata. Come gruppo siamo tranquilli, ripartiremo".

L'analisi del match di Nardò lascia spazio a qualche rimpianto per un primo tempo giocato alla pari, dove il Fasano ha provato a rimettere la gara sui binari giusti prima di cedere alla distanza. "Ci abbiamo provato in tutti i modi" ammette Piras. "Le partite però sono fatte di episodi: il Nardò è una buona squadra e ha saputo cogliere le sue opportunità. Noi no. Ma non è una sconfitta a fermarci, non potevamo pensare di vincere 17 partite di fila. Ripartiremo da qui".

Nessun processo nello spogliatoio, dunque. Il clima, assicura il numero uno, resta costruttivo, forte anche delle parole del tecnico (ndr, Padalino) nel post-gara: "Le sconfitte fanno parte della stagione. Di per sé abbiamo fatto tante buone cose, ce lo ha detto anche il mister durante la riunione. Prendiamo quello che di buono abbiamo fatto, mettiamo da parte gli errori imparando da quelli e ricominciamo".

Sul piano personale, Piras sta vivendo un momento di crescita esponenziale, confermandosi una pedina fondamentale nello scacchiere tattico del Fasano. Una titolarità guadagnata sul campo a suon di parate. "Penso di star crescendo tanto" confessa l'estremo difensore. "Sto prendendo fiducia partita dopo partita e mi sento sempre più sereno nel percorso. La squadra e la difesa mi danno una grossa mano, così come il mister e il preparatore dei portieri. Mi trovo molto bene nel contesto Fasano". Sulla gerarchia tra i pali aggiunge con umiltà: "Si può dire che la titolarità sia guadagnata, ma io cerco di dare il massimo sempre, che giochi o che non giochi. Poi ovviamente sono scelte che fa il mister: a uno fa piacere giocare, ma l’impegno è costante in ogni caso".

Ora testa e cuore al prossimo appuntamento di campionato. Domenica servirà una reazione d'orgoglio, quella che il tecnico ha definito di un "Fasano arrabbiato". Piras non ha dubbi sull'atteggiamento da tenere: "Dopo un 3-0 bisogna essere arrabbiati per forza. Non ci si può aspettare altro" conclude il portiere, lanciando la sfida per il riscatto immediato.


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