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Fasano, l’ira di Padalino dopo il tracollo di Nardò: «Nausea e vomito per i giocatori, è stata una giornata assurda»

di Redazione Notiziario del Calcio

La sconfitta per 3-0 subita sul prato del Giovanni Paolo II di Nardò ha lasciato strascichi pesanti in casa Fasano, non solo per il passivo maturato ma anche per la perdita della testa della classifica a favore della Paganese. Al termine del confronto, il tecnico Pasquale Padalino ha analizzato un pomeriggio che definire complicato sarebbe riduttivo, parlando di una serie di circostanze avverse che hanno condizionato l'intera spedizione biancazzurra in terra salentina.

L'allenatore ha descritto la trasferta come un susseguirsi di imprevisti che hanno minato la serenità del gruppo sin dalle prime battute, rendendo quasi impossibile lo sviluppo della normale strategia di gara. «Oggi la giornata è cominciata nel peggiore dei modi ed è terminata ancora peggio» ha esordito Padalino, evidenziando come una strana catena di eventi sfortunati abbia colpito la squadra, coinvolgendo inaspettatamente persino uno dei componenti della terna arbitrale.

Uno degli aspetti più inquietanti e singolari della domenica riguarda lo stato di salute di diversi elementi della rosa, colpiti da improvvisi malesseri che ne hanno limitato il rendimento o la disponibilità durante i novanta minuti. «È stata una domenica davvero sfortunata, a partire dai miei atleti fino ad arrivare all'infortunio subìto dall'assistente di gara» ha spiegato il mister, rivelando un retroscena preoccupante legato alle condizioni fisiche dei suoi uomini nel pre-partita.

Secondo quanto riferito dal tecnico, molti componenti dell'organico avrebbero accusato sintomi debilitanti poco prima o durante il match, situazione che ha gettato un'ombra di mistero sulla gestione atletica del fine settimana. «Diversi giocatori hanno manifestato nausea e hanno rimesso, ora dovremo fare i necessari approfondimenti per comprendere esattamente cosa sia accaduto» ha aggiunto Padalino, intenzionato a fare luce su questo improvviso focolaio di malessere.

Oltre ai problemi fisici, l'analisi del mister si è spostata anche sulla conduzione arbitrale e su alcuni episodi dubbi che avrebbero potuto cambiare l'inerzia del confronto a favore dei biancazzurri. Pur mantenendo un tono pacato, il tecnico ha sollevato dubbi su alcune decisioni prese nell'area di rigore avversaria: «Analizzando l’andamento della sfida, mi riferiscono che vi erano anche alcuni tiri dagli undici metri che non ci sono stati concessi».

Nonostante le recriminazioni, Padalino ha voluto comunque rendere merito alla compagine neretina per l'autorità mostrata sul campo, ammettendo che il valore dell'avversario ha pesato sull'esito finale dell'incontro. «In merito alla prova del Nardò, non ho nulla da eccepire» ha affermato sportivamente l’allenatore, riconoscendo che i padroni di casa sono stati abili nell'interpretare la gara e nel capitalizzare le occasioni create con grande professionalità.

La perdita della vetta della classifica è un colpo duro, ma la volontà dell'allenatore è quella di voltare pagina immediatamente, trasformando la delusione odierna in benzina per il prossimo turno di campionato. Il Fasano è chiamato a dimostrare la propria forza mentale per riprendere la marcia interrotta bruscamente in questa domenica da dimenticare, cercando di recuperare la brillantezza delle prime giornate.

«Adesso il nostro unico obiettivo deve essere la reazione, dobbiamo sforzarci di ritrovare immediatamente il nostro passo e riprendere il cammino che avevamo tracciato» ha concluso Pasquale Padalino. La sfida per lo staff tecnico sarà ora quella di rimettere in sesto i giocatori colpiti dai malori e ripulire la testa dalle scorie di un 3-0 che brucia, per dimostrare che il primato perduto è stato solo un incidente di percorso dettato dalla sfortuna.


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