Enna, tensione in panchina poi il chiarimento: Cimino chiude la polemica con la Reggina
Una nota ufficiale, misurata nei toni ma esplicita nei contenuti. Alfredo Cimino, allenatore dell'Enna Calcio, ha voluto fare chiarezza sugli episodi che hanno animato la sfida contro la Reggina, prendendo le distanze da quanto accaduto nei pressi della panchina gialloverde nel corso della ripresa.
Il tecnico tiene anzitutto a precisare che il rapporto tra le due società è sempre stato improntato alla correttezza reciproca, come già dimostrato nell'incontro di andata. Il punto dirimente, nella sua ricostruzione, riguarda l'origine dei comportamenti contestati: alcune persone — munite di pass e posizionatesi alle spalle della panchina ospite — avrebbero, a partire dal momento del pareggio momentaneo, ripetutamente insultato lui, il suo staff e i giocatori, rivolgendo frasi offensive anche contro la società etnea. Episodi che, a giudizio dell'allenatore, non possono in alcun modo essere ricondotti alla Reggina in quanto tale.
«Desidero chiarire che i rapporti con la Reggina sono sempre stati improntati alla reciproca correttezza e al rispetto, come dimostrato anche nella partita d'andata» scrive Cimino. «Il fatto che, durante il secondo tempo della partita, a partire dal nostro momentaneo pareggio, alcune persone, munite di pass e collocatesi dietro la nostra panchina, abbiano ripetutamente inveito contro me, lo staff ed i ragazzi, nonché contro la società dell'Enna Calcio, non le riconduce di certo alla Reggina, a cui va dato onore e merito per una vittoria che noi abbiamo sportivamente cercato di contrastare, specie alla ricerca dei punti salvezza che tuttora ci mancano».
Il riconoscimento nei confronti degli avversari è netto e privo di ambiguità: alla Reggina va riconosciuto il merito di una vittoria conquistata sul campo, che l'Enna ha cercato di impedire soprattutto in chiave salvezza, traguardo ancora lontano per i siciliani.
Quanto alle parole eccessive che potrebbero essere sfuggite nel corso del match, il mister le contestualizza nel clima di forte tensione generato dalla posta in palio, senza però esimersi dall'invito a voltare pagina: «Se è scappata qualche parola di troppo, tutto ciò va letto nel clima di grande tensione per la posta in palio. Archiviamo gli eccessi, riconosciamo la passione di tutti e torniamo a parlare solo di calcio, con rispetto reciproco».
Una chiusura che suona come un appello al ritorno alla normalità, nella consapevolezza che la stagione è ancora aperta e che, per l'Enna, la corsa alla salvezza non ammette distrazioni.