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Enna, Rossitto non usa giri di parole: «Ci aspetta una guerra, non sarà soltanto calcio»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il centrocampista dell'Enna, Gabriele Rossitto, ha analizzato con estrema fermezza il delicato momento della compagine gialloverde in vista della proibitiva trasferta sul campo dell'Acireale. Una sfida che si preannuncia carica di tensioni e che richiederà un approccio mentale fuori dal comune, dato che la posta in palio ha ormai superato i confini del rettangolo di gioco.

L'atleta non ha nascosto la complessità dell'impegno che attende la squadra, dipingendo uno scenario quasi bellico per descrivere l'atmosfera che circonderà l'incontro. «Arriviamo consapevoli che è una gara veramente dura, ci aspetta una guerra, anche un po' al di fuori di quello che per noi è solo prettamente calcio» ha sottolineato il calciatore, mettendo in guardia i propri compagni.

Secondo Rossitto, il gruppo deve farsi trovare pronto a ogni evenienza, senza farsi sorprendere dalle insidie ambientali o agonistiche che una piazza storica come quella acese può presentare. «Ci aspettiamo di tutto, quindi scenderemo in campo con la mentalità giusta per affrontare la gara» ha ribadito il mediano, evidenziando come la concentrazione debba essere totale per l'intera durata del match.

Oltre alla proiezione sul futuro prossimo, resta viva nell'ambiente ennese l'amarezza per le recenti occasioni sprecate, che avrebbero potuto regalare una classifica più serena. Il riferimento è ai punti lasciati per strada nell'ultimo turno di campionato, un rimpianto che brucia ancora per come si è sviluppata la partita e per le tante palle gol non capitalizzate.

Rossitto ha ammesso apertamente il malumore dello spogliatoio per non aver raccolto quanto seminato: «Siamo delusi perché sicuramente ci mettevamo di più. Purtroppo quando sbagli certe occasioni davanti alla porta o non sfrutti le ripartenze, hai un po' un rimorso per quello che poteva essere il vero risultato».

L'analisi del centrocampista si è poi spostata sulla bagarre generale che caratterizza la zona bassa della graduatoria, dove ogni errore rischia di diventare fatale. La consapevolezza è che il margine di errore si è ridotto drasticamente e che il valore dei punti messi in palio ogni domenica è aumentato in modo esponenziale con l'avvicinarsi del verdetto finale.

«Più ci si avvicina alla fine più veramente i punti scottano, perché questa corsa salvezza è ancora tutta da decidere» ha spiegato Rossitto, notando come i risultati delle dirette concorrenti abbiano riaperto i giochi per molte formazioni che sembravano ormai spacciate, rendendo la competizione estremamente incerta e pericolosa.

Proprio per questo motivo, il calciatore ha invitato tutto l'ambiente a mantenere alta la guardia, evitando cali di tensione che potrebbero compromettere il cammino verso la permanenza in categoria. L'imperativo è quello di accelerare il passo proprio in questa fase, cercando di distanziarsi definitivamente dalle sabbie mobili della classifica prima che il calendario diventi ancora più proibitivo.

Rossitto ha infatti individuato nelle prossime settimane lo snodo cruciale della stagione, specialmente in vista di trasferte ostiche contro avversari di alto lignaggio. «Dobbiamo salvarci in queste partite, in questo momento qua, in queste settimane» ha affermato con convinzione, indicando questo periodo come quello decisivo per mettere in cassaforte l'obiettivo stagionale.

Nonostante la pressione, il centrocampista ha voluto concludere la sua riflessione con uno sguardo positivo sull'incertezza del torneo, vedendo nell'equilibrio generale uno stimolo a non dare mai nulla per scontato. «È un bene perché non ci saranno partite scontate fino alla fine» ha chiosato l'atleta, pronto a dare battaglia per difendere i colori dell'Enna in questo infuocato finale di stagione.


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