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«Ecco perché siamo primi: il direttore Cangini ha pescato i giocatori perfetti», parla mister Pedrelli

di Redazione Notiziario del Calcio

Il recente e netto successo ottenuto contro il Piacenza ha permesso al Lentigione di riprendersi il comando del girone D di Serie D. Si tratta di un primato che resta provvisorio, data la gara che il Desenzano deve ancora recuperare contro il Tropical Coriano, ma la prestazione ha messo in luce la straordinaria duttilità dei singoli componenti della rosa emiliana.

Proprio su questo aspetto si è soffermato il tecnico Ivan Pedrelli, evidenziando il lavoro svolto in sede di mercato: «Il direttore Sandro Cangini è stato molto bravo a pescare giocatori con queste caratteristiche, oltre a confermare quelli già presenti in organico, perché erano profili perfetti per le mie idee tattiche».

La capacità di adattamento del gruppo è evidente osservando le rotazioni in campo, con Alessandrini efficace da terzino dopo aver giostrato tra attacco e mediana, o Battistello capace di trasformarsi da centrocampista in punta a gara in corso. Un dinamismo che coinvolge anche Nanni, Jassey e Montipò, attaccanti moderni capaci di sacrificarsi in fase di non possesso.

Riguardo alla flessione registrata nell'ultima parte dell'ultimo match, l'allenatore non si mostra preoccupato: «Il calo nel finale mi sembra del tutto normale, dal momento che abbiamo disputato tre partite nell'arco di una sola settimana dopo uno stop forzato di ventuno giorni. Tuttavia il risultato non è mai stato messo in discussione».

Lo sguardo del mister è proiettato verso il traguardo finale, con una consapevolezza ormai certificata dai numeri: «Ci restano da giocare cinque partite e dobbiamo assolutamente crederci sino alla fine. Nella corsa per la promozione, adesso è ufficiale a livello matematico, siamo rimasti soltanto in tre a giocarci il salto di categoria».

Il calendario non concede soste e domani, nel turno infrasettimanale pasquale valevole per la tredicesima di ritorno, il Lentigione sarà impegnato sul campo del Sasso Marconi. All'andata finì con una vittoria di misura grazie alla rete di Battistello, ma la sfida di domani nasconde diverse insidie tattiche.

«Dobbiamo provare a vincere a ogni costo – afferma con decisione Pedrelli – facendo però grande attenzione, specialmente sulle situazioni di palla ferma, dove Geroni si conferma come uno dei migliori specialisti della categoria. Sarà fondamentale mantenere la massima concentrazione per tutti i novanta minuti».

Per il tecnico sarà anche una giornata ricca di suggestioni personali: «Per me significa ritrovare un ambiente che conosco molto bene. Mi farà grande piacere salutare Bertone, che è stato il mio vice e sta imparando il mestiere di primo allenatore; sono certo che domani si giocherà le sue carte nel migliore dei modi».

Nonostante il legame affettivo, Pedrelli mette in chiaro che non ci sarà spazio per i sentimentalismi una volta iniziato l'incontro: «D'altra parte in gara saremo più che nemici avversari e noi dobbiamo restare focalizzati esclusivamente sul nostro obiettivo stagionale, senza alcuna distrazione esterna».


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