.

Due storici club di Serie C da oggi sono matematicamente retrocessi in D

di Redazione Notiziario del Calcio

Il verdetto definitivo è stato emesso dal campo, sancendo una domenica di profonda tristezza sportiva per due realtà storiche del nostro calcio. I risultati maturati nelle sfide odierne hanno spento ogni residua fiammella di speranza per la Virtus Verona e la Pro Patria, costrette ad accettare una realtà amara.

Per la formazione rossoblù è arrivato un pareggio contro l’Alcione Milano che non basta a tenere vivi i sogni di gloria, mentre i bustocchi hanno ceduto tra le mura amiche al cospetto dell’Arzignano Valchiampo. Questi esiti, incrociati con lo zero a zero della Pergolettese contro il Vicenza, hanno scavato un solco ormai incolmabile.

I distacchi in classifica parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: la compagine guidata da Fresco si ritrova a tredici lunghezze dalla zona salvezza, mentre quella di Bolzoni scivola a meno quindici. Con un solo turno ancora da giocare nel calendario, la matematica condanna entrambe le società alla retrocessione.

Il destino di veneti e lombardi si accomuna così a quello della Triestina, che aveva già salutato la categoria diverse settimane fa. Per la Virtus Verona si conclude un ciclo durato otto anni consecutivi in Serie C, un periodo nobilitato da ben tre presenze negli spareggi per salire in cadetteria.

Anche per la Pro Patria il sipario cala dopo un ottennio di militanza nella terza serie nazionale. Per i biancoblù si tratta di un colpo durissimo, arrivato dopo che già nella passata stagione avevano assaggiato il gusto amaro della discesa nei dilettanti, salvo poi beneficiare del ripescaggio estivo.

Questa volta, però, il campo non ha concesso sconti e il distacco accumulato dalla Pergolettese rende impossibile qualsiasi tentativo di rimonta dell'ultimo minuto. La Serie C perde così due protagoniste che hanno segnato l'ultimo decennio del calcio di provincia, dovendo ora ripartire dalla massima serie dilettantistica.


Altre notizie
PUBBLICITÀ