Dramma Foggia: arriva un'altra cadura nei dilettanti. Satanelli in Serie D
Il verdetto del campo scrive la pagina più buia della storia del calcio foggiano, sancendo una retrocessione tra i dilettanti che non ha precedenti sportivi.
In passato, il club aveva già conosciuto l'onta delle categorie inferiori, ma si era sempre trattato di conseguenze legate a dissesti societari e fallimenti d'ufficio.
Oggi, invece, il declassamento arriva dopo un'annata tormentata, segnata da una serie infinita di errori che hanno coinvolto ogni livello della struttura rossonera.
Dalle scelte della dirigenza ai limiti tecnici della squadra, fino alle vicende giudiziarie: le responsabilità di questo fallimento sono molteplici e distribuite tra tutte le componenti.
Si chiude così un'epoca contraddittoria, lasciando nel dolore una piazza che vive visceralmente il rapporto con il pallone, nonostante le croniche difficoltà del tessuto sociale.
Il dramma sportivo si è consumato nell'ultima sfida, dove ogni residua speranza di agganciare i play-out è svanita quasi subito sotto i colpi degli avversari.
Già al sesto minuto, la rete di De Boer ha gelato i sostenitori foggiani, con un'azione di forza che ha trafitto la difesa e spento l'entusiasmo iniziale.
Il raddoppio firmato da Ferraris prima dell'intervallo ha poi trasformato la cronaca del match in una lenta agonia, nonostante un sussulto d'orgoglio dei Satanelli.
L'autorete dello stesso De Boer aveva riacceso una fiammella, alimentata dai tentativi disperati di Liguori, autore di due conclusioni al volo che avrebbero meritato miglior sorte.
Tuttavia, il sigillo definitivo di Quirini al settantunesimo minuto ha messo fine a ogni velleità di rimonta, chiudendo virtualmente la gara e la stagione.
Il triplice fischio del direttore di gara ha ufficializzato un verdetto pesantissimo, mettendo fine a un campionato che doveva rappresentare il rilancio sotto la nuova gestione.
Il passaggio di proprietà al duo Casillo-De Vitto non ha prodotto l'effetto sperato, lasciando i nuovi proprietari davanti a un cumulo di macerie da ricostruire.