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«Domani giochiamo come fosse l'ultima» Gorini suona la carica: «Tutto è ancora in palio»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Treviso si appresta a varcare i cancelli dello Stadio Paolo Rossi con un unico imperativo: spezzare la serie negativa e riprendere la marcia trionfale. Nonostante le due battute d'arresto consecutive contro Luparense e Maia Alta Obermais, il vantaggio di dieci lunghezze sull'Union Clodiense garantisce ancora una certa serenità, ma la reazione deve essere immediata.

Alla vigilia della trasferta vicentina contro l'Unione La Rocca Altavilla, una formazione a caccia di punti salvezza per fuggire dalla zona calda della classifica, l'allenatore biancoceleste Edoardo Gorini ha voluto fare il punto della situazione, puntando i riflettori soprattutto sull'approccio psicologico dei suoi uomini.

«In queste ore che hanno preceduto la gara ci siamo riuniti per un confronto collettivo, analizzando minuziosamente quanto accaduto nell'ultima domenica. L'obiettivo era comprendere i motivi del blackout e siamo arrivati alla conclusione che si tratti, essenzialmente, di una questione di natura mentale» ha esordito il tecnico.

«Il compito principale ora è quello di sgombrare la mente da ogni inutile peso. Non dobbiamo dimenticare la realtà dei fatti: la graduatoria ci vede ancora stabilmente al comando del girone. Dobbiamo andare ad Altavilla consapevoli dei nostri mezzi e interpretare la sfida come solo noi sappiamo fare» ha proseguito Gorini.

L'allenatore ha poi tracciato la rotta per il finale di stagione, chiedendo ai suoi un ritorno alle origini: «È fondamentale ragionare partita dopo partita, senza fare calcoli a lungo termine. Dobbiamo riappropriarci immediatamente di quello spirito identitario che è stato la nostra vera forza in questo splendido campionato».

«Domani pomeriggio mi aspetto di vedere una squadra che scenda in campo con il coltello tra i denti, come se si trattasse dell'ultima, decisiva partita della stagione. Non possiamo permetterci cali perché, nonostante il vantaggio, tutto è ancora in gioco e nulla è stato ancora conquistato» ha concluso il mister del Treviso.


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