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Doccia fredda per il Milan Futuro: le nuove regole bloccano il ripescaggio in C

di Redazione Notiziario del Calcio

Le ultime comunicazioni ufficiali provenienti dalla FIGC rischiano di stravolgere i piani a lungo termine del Milan Futuro. La Federazione ha infatti delineato i nuovi parametri per il completamento degli organici del prossimo campionato di Serie C, introducendo criteri che non sorridono affatto alla seconda squadra del club rossonero.

Attualmente impegnata nel campionato di Serie D, la formazione Under 23 del Diavolo sperava in una possibile scorciatoia burocratica per ritornare rapidamente tra i professionisti. Tuttavia, le gerarchie stabilite per le ammissioni in caso di posti vacanti complicano notevolmente questo percorso, mettendo il club in una situazione di stallo.

Se la dirigenza milanista decidesse di percorrere la strada del ripescaggio, si scontrerebbe con una graduatoria di priorità che vede il Milan Futuro scivolare in fondo all'elenco. Questa posizione di netto svantaggio rende quasi nullo il margine di manovra per ottenere un pass diretto verso la terza serie attraverso le procedure amministrative della Federcalcio.

Lo scenario che si delinea obbligherà, con ogni probabilità, i giovani talenti rossoneri a disputare un'altra stagione nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Nonostante le ambizioni della società, il salto di categoria per via non sportiva sembra ormai un'ipotesi remota e difficile da concretizzare nell'immediato futuro.

A meno di clamorosi e imprevedibili ribaltoni nelle prossime settimane, la squadra dovrà rassegnarsi a calcare i campi della quarta serie anche per l'annata sportiva 2026/2027. La speranza di un rientro tempestivo nel calcio professionistico tramite le riammissioni pare dunque svanire definitivamente davanti alle nuove disposizioni federali.

Questa decisione mette la dirigenza davanti a una realtà evidente: per tornare nel calcio che conta, il Milan Futuro dovrà fare affidamento esclusivamente sui risultati ottenuti sul rettangolo verde. Il percorso di crescita dei giovani rossoneri dovrà dunque passare ancora una volta attraverso le dure battaglie del campionato di Serie D.


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