«Dobbiamo pareggiare la loro fame», Mauro Belotti carica il Rovato Vertovese contro la Correggese
Il Rovato Vertovese si presenta alla terza giornata del girone di ritorno con le credenziali di chi, nella passata stagione, è stato capace di riscrivere la storia recente del calcio dilettantistico. Definita da molti come la "squadra dei miracoli", la compagine guidata da Mauro Belotti ha ancora negli occhi lo straordinario triplete ottenuto in Eccellenza, dove ha saputo dominare il campionato e sollevare sia la Coppa Italia regionale che quella nazionale. Questo incredibile slancio ha permesso alla formazione lombarda di approcciare la Serie D con una personalità non comune per una debuttante, come dimostrano chiaramente i 26 punti conquistati dopo le prime diciannove giornate di campionato, una dote che oggi vale un lusinghiero ottavo posto nella graduatoria del girone D.
Nonostante l'ottimo ruolino di marcia, il tecnico Mauro Belotti non accenna a cali di tensione e analizza il cammino fatto finora con un pizzico di sana insoddisfazione, tipica di chi punta sempre al miglioramento costante. «Abbiamo i punti che meritiamo e abbiamo tracciato il nostro percorso, nel senso che il nostro sogno è quello di mantenere l’attuale posizione. Dentro di me sono contento, la squadra ha un’identità forte, mette sempre in difficoltà l’avversario, ma poi non sono mai soddisfatto, perché al contrario di quando ero giocatore, penso sempre a quello che potevamo fare di più», ha dichiarato l'allenatore, evidenziando come la mentalità del gruppo sia ormai orientata a consolidare la categoria senza però porsi limiti eccessivi.
La lettura che Belotti fa dell'attuale campionato è estremamente lucida e divide idealmente il girone in due tronconi ben distinti. Secondo l'allenatore del Rovato Vertovese, esiste un vertice composto da sei corazzate che si giocheranno il primato fino all'ultimo, mentre per tutte le altre compagini l'obiettivo primario deve restare la permanenza in Serie D. «Le prime sei, dal Lentigione al Cittadella Vis Modena, contro le quali abbiamo fatto solo un punto, hanno tutte la possibilità di far bene, per il resto le altre devono pensare alla salvezza», ha osservato il tecnico, non risparmiando elogi alle big del raggruppamento e sottolineando come il Lentigione meriti il primato per la solidità difensiva e la qualità della rosa. Tra le favorite, Belotti ha inoltre indicato il Cittadella Vis Modena per affinità di gioco e il Desenzano per l'impressionante potenziale del reparto avanzato.
L'impegno di domani mette però il Rovato Vertovese di fronte a una Correggese che, sebbene occupi una posizione diversa in classifica, incute grande rispetto per il valore dei singoli e per il recente cambio di guida tecnica, che spesso produce una scossa immediata all'interno dello spogliatoio. Belotti sa bene che la sfida contro gli emiliani sarà una battaglia di nervi e di agonismo, dove la qualità tecnica dovrà essere necessariamente supportata da una ferocia agonistica fuori dal comune per poter portare a casa un risultato positivo davanti al proprio pubblico.
Analizzando il reparto offensivo della Correggese, il mister ha evidenziato il pericolo rappresentato da elementi di esperienza superiore come Siligardi, Barbuti e Saccà, calciatori capaci di risolvere la contesa con una singola giocata. «La Correggese è una squadra temibile e davanti ha giocatori importanti, inoltre ha cambiato allenatore e questo le dà ulteriori motivazioni. Noi dobbiamo pareggiare la loro fame se vogliamo fare risultato», ha ribadito Belotti, conscio che l'avversario arriverà in campo con il coltello tra i denti per invertire la rotta.
Dal punto di vista della formazione, il tecnico dovrà fare a meno di una pedina preziosa nel proprio scacchiere tattico. Non sarà infatti della partita il giovane Gauli, promettente classe 2007, costretto ai box dal giudice sportivo per un turno di squalifica. Una defezione che obbligherà Belotti a rivedere parzialmente le scelte relative alle quote obbligatorie, ma che non intacca la fiducia complessiva in un collettivo che ha dimostrato ampiamente di poter sopperire alle assenze attraverso l'organizzazione e lo spirito di sacrificio che hanno reso il Rovato Vertovese una delle realtà più interessanti del girone.