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Desenzano, Gaburro non nasconde il rammarico: «Resta l'amaro in bocca, è stato uno dei migliori primi tempi»

di Redazione Notiziario del Calcio

Al termine della sfida interna contro il Crema, terminata con un pareggio a reti bianche che sta stretto ai padroni di casa, l'allenatore del Desenzano, Marco Gaburro, ha analizzato la prestazione dei suoi sottolineando il rammarico per le tante occasioni sprecate. Il tecnico ha evidenziato come, in un campionato dove le squadre di testa viaggiano a ritmi altissimi, ogni mezzo passo falso rischi di pesare in maniera specifica sulla rincorsa alle posizioni che contano.

«L'amaro in bocca in questo tipo di campionato quando non vinci te lo lasci qualunque partita perché il ritmo davanti è altissimo» ha esordito Gaburro, spiegando che la delusione è figlia soprattutto di una prima frazione di gioco dominata. Secondo il mister, la squadra ha espresso uno dei migliori livelli di calcio visti al "Tre Stelle" quest'anno, riuscendo a imporre il proprio gioco nonostante le numerose defezioni che hanno costretto a rimescolare le carte.

La mancanza di lucidità negli ultimi sedici metri e la stanchezza emersa nel finale hanno impedito ai gardesani di scardinare il muro difensivo ospite, specialmente quando la spinta si è fatta meno costante. «Bisogna essere lucidi, questo è un punto che ci prendiamo e rosichiamo un po' perché c'è state delle situazioni pesanti soprattutto nel primo tempo» ha aggiunto il tecnico, riconoscendo però l'impegno massimale profuso da tutto l'organico a sua disposizione.

Un passaggio importante della conferenza è stato dedicato alla gestione dell'emergenza infortuni, con pedine fondamentali come Gabbianelli fuori dai giochi e altri elementi che stanno cercando di ritrovare la condizione migliore. Gaburro ha voluto elogiare chi è sceso in campo per sostituire i titolari, citando in particolare la prova di Antonelli: «È un giocatore difficile da sostituire dal punto di vista tattico, però devo dire che Antonelli ha fatto un'ora importante giocando in maniera diversa».

Proprio la capacità di adattamento dei singoli è stata la nota più lieta della giornata per lo staff tecnico, che ha visto risposte positive da parte di giocatori meno impiegati finora. Il mister ha speso parole d'elogio per Michael Antwi, rimasto ai margini nelle ultime settimane ma capace di farsi trovare pronto nel momento del bisogno, confermando la solidità di un gruppo che sa restare unito anche nelle difficoltà gerarchiche.

In vista del finale di stagione, la sosta di campionato viene vista come un'ancora di salvezza per recuperare energie fisiche e mentali, oltre che per reinserire gradualmente elementi preziosi come Gagliano e Cattani. «Questo è un momento che bisogna stringere i denti, ma penso che la squadra abbia la mentalità per cercare di portare via il massimo sempre» ha sottolineato Gaburro, fiducioso nel fatto che il lavoro svolto in queste settimane darà i suoi frutti nel rush conclusivo.

Cattani, in particolare, è rientrato dopo un intervento al menisco e avrà bisogno di tempo per tornare ai suoi standard abituali, mentre per altri infortunati i tempi di recupero sembrano essere ancora incerti. «Cattani è appena rientrato, ha soltanto quattro allenamenti nelle gambe dopo l'operazione ma con la sosta potrà crescere parecchio» ha spiegato l'allenatore, fissando l'obiettivo sulla prossima trasferta contro il Sesto dove la squadra dovrà presentarsi al massimo delle potenzialità.

L'analisi tattica si è poi soffermata sulla ripresa, dove il Desenzano si è allungato eccessivamente permettendo al Crema di chiudere ogni varco utile per gli esterni. Gaburro si aspettava qualcosa di più nell'ultimo quarto d'ora, sperando in giocate individuali che potessero scardinare l'assetto difensivo avversario, ma ha ammesso che in questo momento la squadra ha dato tutto quello che aveva nel serbatoio.

In conclusione, il tecnico ha ribadito la sua stima verso un gruppo a cui si può rimproverare ben poco sotto il profilo dell'abnegazione e della serietà professionale. «Dobbiamo andare a rosicchiare i colpi nelle situazioni in cui sappiamo che li abbiamo perché abbiamo giocatori che possono fare bene a prescindere» ha chiosato Gaburro, pronto a sfruttare i prossimi quindici giorni per riordinare le idee e lanciare la carica finale.


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