D’Anna-Nardò, è finita: il retroscena sulla partenza del leader neretino
Il capitolo sportivo tra Simone D'Anna e il Nardò è giunto ufficialmente alla sua conclusione. Dopo tre stagioni vissute intensamente con la maglia granata, il calciatore ha annunciato l'addio attraverso i propri canali social, segnando la fine di un legame che ha regalato gioie immense alla tifoseria neretina.
Arrivato nell'estate del 2023 subito dopo aver conquistato la promozione con il Brindisi, D'Anna ha saputo trasformarsi da esterno offensivo a goleador implacabile, raggiungendo con costanza la doppia cifra e conquistando il cuore dell'intero ambiente per la sua professionalità.
Il suo percorso nel Salento è stato caratterizzato da numeri straordinari: con 34 reti realizzate in tre anni, è diventato il calciatore più prolifico della storia recente del club. L’ultimo sigillo, una prodezza balistica contro il Barletta, resterà scolpito nella memoria dei sostenitori.
Il calciatore ha scelto di congedarsi con un messaggio carico di emozione, definendo l'onore di aver indossato la fascia di capitano in un momento storico come quello del centenario. Nel suo saluto, ha voluto sottolineare come la forza del gruppo sia andata oltre i semplici risultati.
D'Anna ha espresso profonda gratitudine verso lo staff tecnico, i compagni e la società, ma ha riservato un pensiero speciale ai tifosi. Il loro calore è stato definito dal capitano come la vera "benzina" che gli ha permesso di rappresentare la piazza su ogni campo.
L’addio non giunge del tutto inaspettato, inserendosi in un contesto in cui la società granata ha avviato una riflessione interna che dovrebbe portare a un rinnovamento quasi totale della squadra, sebbene la partenza del leader carismatico provochi inevitabile amarezza.
Rimane il rammarico per non essere riusciti a replicare l'impresa della promozione in Serie C, sfumata nella semifinale playoff persa contro il Martina, che ha rappresentato l'ultima presenza ufficiale dell'attaccante con la maglia del Nardò.
Si chiude così un triennio fatto di sacrifici e unione, con il calciatore consapevole di lasciare un'eredità importante e un cuore che continuerà a battere all'unisono con quello della piazza, nonostante le strade professionali siano destinate ora a dividersi.