Cristiano Rizzo: «Non è quella di domenica la vera Albalonga»
Si è interrotta bruscamente la marcia dell'Albalonga, che domenica scorsa ha subito una pesante battuta d'arresto sul campo del Costa Orientale Sarda Sarrabus Ogliastra. La formazione guidata dal presidente Bruno Camerini, reduce da un filotto impressionante di 13 punti conquistati nelle ultime cinque giornate prima della pausa, è incappata in una giornata negativa che ha frenato le ambizioni di alta classifica.
Il 3-0 rimediato in terra sarda rappresenta una battuta d'arresto significativa per una squadra che aveva dimostrato continuità di rendimento e solidità nelle settimane precedenti. A commentare la prestazione è Cristiano Rizzo, giovane centrocampista nato nel 2006, che non nasconde la delusione ma invita la squadra a voltare immediatamente pagina.
La gara si è sviluppata secondo dinamiche chiare, con i padroni di casa protagonisti nella prima frazione di gioco. "Una giornata storta, vogliamo voltare pagina e ripartire subito", esordisce Rizzo nell'analisi del match. "Nel primo tempo la formazione sarda ha sicuramente giocato meglio e ha trovato il gol del vantaggio, poi nella ripresa siamo partiti con un piglio decisamente diverso, ma nel nostro miglior momento il Cos ha trovato il gol del 2-0 che ha virtualmente indirizzato la partita".
Il centrocampista racconta come l'Albalonga abbia tentato una reazione dopo lo svantaggio iniziale, cambiando atteggiamento nella ripresa. Tuttavia, proprio nel momento di maggiore spinta offensiva, la squadra laziale ha subito la rete che ha di fatto chiuso i giochi. "Abbiamo comunque provato a reagire e costruire altre occasioni, ma i padroni di casa hanno segnato anche il 3-0 e così è finita la partita. Comunque non è quella di domenica la vera Albalonga", sottolinea Rizzo, convinto che si sia trattato di un episodio isolato.
Nel dibattito post-partita inevitabilmente emerge il tema della sosta che ha preceduto la trasferta sarda. L'interruzione del campionato era arrivata in un momento particolarmente favorevole per l'Albalonga, con la squadra in piena fiducia dopo una serie di risultati positivi. Secondo Rizzo, però, questo non può rappresentare una giustificazione: "E' chiaro che, siccome stavamo in un ottimo momento, sarebbe stato meglio non fermarci, ma quello non può essere un alibi".
Diverso il discorso per quanto riguarda le assenze. La mancanza di elementi importanti come Bensaja e Angeli ha pesato sulla formazione scesa in campo in Sardegna. "Invece le assenze di gente come Bensaja e Angeli hanno sicuramente inciso, ma dobbiamo essere più forti anche di problemi di questo tipo", ammette il centrocampista, che invita i compagni a saper sopperire alle defezioni con maggiore personalità.
L'occasione per riscattarsi arriverà presto. Nel prossimo turno l'Albalonga affronterà tra le mura amiche un'altra compagine sarda, il Sassari Latte Dolce, in una sfida che assume contorni delicati per la classifica. La graduatoria del girone è particolarmente equilibrata, con diversi punti di distacco che separano le zone nobili da quelle più preoccupanti.
"Loro sono a poca distanza da noi, ma al tempo stesso vicini alla zona play out perchè la classifica è molto corta e si può passare in poco tempo dalle zone alte a quelle più 'calde'", spiega Rizzo, consapevole dell'importanza di non perdere terreno. "Ovviamente noi vogliamo rimanere nella zona di vertice: non sarà facile, ma siamo una squadra forte".
Il centrocampista ricorda che nel match d'andata contro il Sassari Latte Dolce non era presente in campo, ma si dice fiducioso per l'appuntamento casalingo: "All'andata contro il Sassari Latte Dolce non c'ero, ma in casa comunque noi ci siamo spesso espressi al meglio". Il fattore campo potrebbe effettivamente rappresentare un valore aggiunto per una formazione che ha dimostrato di rendere al meglio davanti al proprio pubblico.
Cristiano Rizzo rappresenta uno dei giovani interessanti del panorama della Serie D. Il suo percorso calcistico lo ha portato a maturare esperienze importanti lontano dalla capitale. Il suo arrivo all'Albalonga risale allo scorso dicembre, dopo un periodo al Sondrio dove però le cose non erano andate secondo i piani.
"Sono arrivato a dicembre all'Albalonga, in precedenza ero a Sondrio sempre in serie D, ma ci sono stati un po' di problemi", racconta il giocatore, senza entrare nel dettaglio delle difficoltà incontrate. Prima ancora, nella stagione precedente, aveva vissuto un'altra esperienza significativa all'Olbia, sempre in Sardegna.
Queste tappe formative lontano da casa hanno contribuito alla sua maturazione, non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma anche umano. "Fare esperienze lontano da casa, considerando anche quella all'Olbia nella passata stagione, mi ha fatto sicuramente bene a livello umano e caratteriale", confessa Rizzo, che evidenzia come il confronto con realtà diverse e l'autonomia necessaria per affrontare trasferte e campionati in altre regioni abbiano temprato il suo carattere.
L'approdo all'Albalonga è stato facilitato dalla chiamata di mister Ruggero Panella, tecnico che ha subito creduto nelle qualità del giovane centrocampista. "Quando è arrivata la chiamata di mister Ruggero Panella sono stato molto felice: da subito ho sentito la sua fiducia e infatti mi ha immediatamente dato spazio, inoltre mi sono inserito facilmente nel gruppo", spiega Rizzo, sottolineando come la fiducia dell'allenatore e l'accoglienza dei compagni abbiano agevolato il suo inserimento nella nuova realtà.
L'impiego continuativo concessogli dall'allenatore testimonia la stima conquistata sul campo. Per un classe 2006, avere spazio con regolarità in Serie D rappresenta un'opportunità preziosa per crescere e mettersi in mostra, in un campionato che storicamente ha rappresentato un trampolino di lancio per molti giovani talenti.
Ora l'Albalonga deve necessariamente reagire per non vanificare quanto di buono costruito nelle settimane precedenti. La sconfitta in Sardegna non può cancellare un percorso positivo, ma serve una risposta immediata per mantenere intatte le ambizioni di vertice in un girone dove ogni passo falso può costare caro.
La squadra del presidente Camerini dispone delle qualità per risalire la china, come dimostrato dal rendimento pre-sosta. La sfida contro il Sassari Latte Dolce rappresenterà un banco di prova importante per misurare la capacità di reazione del gruppo e la tenuta mentale dopo un risultato pesante.
Per Rizzo e compagni, dunque, è già tempo di pensare al futuro, archiviate rapidamente le scorie della trasferta negativa. Il campionato di Serie D non concede pause di riflessione troppo lunghe e il margine d'errore, in una classifica così compressa, è ridotto al minimo. La risposta del campo sarà attesa con interesse da una tifoseria che ha apprezzato la crescita recente della squadra e che ora chiede continuità di risultati per coltivare ambizioni importanti.