Crisi Valmontone, Aimone Calì non ci sta: «Siamo in un momento dove gira tutto storto, ma non siamo questi»
Il periodo attraversato dal Valmontone è senza dubbio uno dei più complessi della stagione, con una striscia negativa che sta mettendo a dura prova la tenuta psicologica del gruppo guidato dal presidente Manolo Bucci.
La sesta sconfitta consecutiva, maturata lontano dalle mura amiche contro l'Albalonga, ha lasciato l'amaro in bocca per un punteggio finale di 2-0 che, a conti fatti, appare troppo severo per quanto espresso dai giallorossi sul rettangolo verde.
A metterci la faccia è Aimone Calì, il colpo pregiato del mercato di dicembre, che analizza con onestà la situazione: «Siamo in uno di quei momenti in cui gira tutto storto. Una spiegazione unica non c’è, altrimenti avremmo già trovato la soluzione», ha ammesso l'attaccante classe 1997.
Nonostante il risultato avverso, il centravanti dei lepini ha intravisto dei segnali di ripresa nella manovra della squadra, penalizzata più dagli episodi e da cali di concentrazione che da una reale inferiorità tecnica.
«Con l’Albalonga si sono viste anche cose buone, ma purtroppo paghiamo situazioni abbastanza semplici da leggere su cui dobbiamo migliorare», ha spiegato Calì, sottolineando come la sfortuna abbia giocato un ruolo determinante nel match.
La cronaca della partita racconta infatti di una traversa colpita dai giallorossi poco prima del vantaggio locale e di un altro legno centrato subito dopo il raddoppio avversario, episodi che avrebbero potuto cambiare radicalmente l'inerzia della sfida.
«Alla fine la prestazione di domenica scorsa non è stata negativa ma non siamo riusciti a conquistare punti», ha proseguito la punta, convinta che il lavoro quotidiano sia l'unica medicina possibile per guarire da questa crisi di risultati.
Il gruppo sembra compatto e consapevole che la classifica attuale non rispecchi il reale potenziale tecnico della rosa: «Lavoriamo costantemente per invertire la rotta, siamo tutti convinti che non possa essere questo il valore del nostro gruppo».
La fiducia nel futuro resta intatta, supportata dall'impegno che ogni componente sta mettendo negli allenamenti: «Sono certo che continuando a impegnarci come stiamo facendo ne usciremo fuori», ha ribadito con forza l'ex bomber di categoria.
La situazione di classifica, tuttavia, impone prudenza, dato che il Valmontone si trova ora a soli due punti di distanza dalla zona play-out, occupata proprio dall'Anzio che sarà il prossimo avversario dopo la sosta del campionato.
Nonostante la vicinanza alle sabbie mobili della graduatoria, la mentalità di Calì rimane propositiva: «Non vogliamo guardarci alle spalle, questa squadra vale altre zone di classifica e il primo pensiero dev’essere quello di provare a raggiungere e superare le avversarie».
La pausa del torneo giunge in un momento particolare e viene letta dall'attaccante come un'opportunità tattica preziosa, data la recente nomina di Sandro Pochesci sulla panchina giallorossa.
«In altri momenti, tornare subito in campo dopo sei sconfitte sarebbe stato meglio. Ma considerato che mister Sandro Pochesci è arrivato da un paio di settimane, abbiamo qualche giorno in più per assorbire i suoi concetti», ha osservato il calciatore.
Il feeling con il nuovo tecnico è totale, anche per via di una stima reciproca che affonda le radici nel passato: «So che con mister Pochesci, che mi aveva cercato anche quando stava all’Aquila, gli attaccanti fanno sempre bene».
Sul piano personale, Calì sta vivendo un'insolita astinenza sotto porta, un digiuno che pesa a chi è stato abituato a dominare le classifiche marcatori prima del salto nel professionismo con il Guidonia.
«Sono stato due volte consecutive capocannoniere di questo girone, quindi il gol mi manca e non lo nascondo», ha confessato apertamente, dimostrando di sentire la responsabilità del ruolo che ricopre all'interno del progetto lepino.
L'obiettivo è ora quello di sbloccarsi il prima possibile per ringraziare la proprietà dello sforzo economico sostenuto: «So che sforzo ha fatto la società per avermi qui e voglio ripagare al più presto questa fiducia».
Le condizioni fisiche sembrano finalmente quelle ottimali per tornare a trascinare i compagni a suon di reti: «Ora sono in una buona condizione fisica. Speriamo di interrompere al più presto questo digiuno», ha concluso Calì, dando appuntamento ai tifosi per la ripresa del campionato.