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Crisi nera Messina: decidono i legni e Terranova, è festa Nissa

di Redazione Notiziario del Calcio

Il palcoscenico del "Franco Scoglio" si tinge di tinte fosche per l'Acr Messina, che cade ancora una volta tra le mura amiche sotto i colpi di una Nissa cinica e ambiziosa. Il verdetto di misura sancisce un periodo di crisi profonda per i giallorossi, la cui ultima gioia da tre punti risale ormai all'inizio di febbraio, rendendo il cammino verso la salvezza una salita sempre più ripida e impervia.

La sfida, arrivata dopo la sosta del campionato di Serie D, metteva di fronte due realtà dai destini contrapposti: da una parte i peloritani, invischiati nella palude dei playout, dall'altra una compagine ospite lanciata nei piani altissimi della classifica. Mister Feola aveva provato a scuotere l'ambiente rimescolando le carte con l'inserimento di Clemente, Matese, Zerbo e Werner, ma le novità non hanno prodotto l'effetto sperato.

L'avvio di gara è subito nervoso, con Matese che finisce sul taccuino degli ammoniti dopo pochi istanti. Al dodicesimo minuto il Messina spreca una ghiotta opportunità nata da un'incertezza difensiva ospite, ma il tentativo di pallonetto di Zerbo risulta troppo timido per impensierire Castelnuovo. La punizione per l'errore commesso arriva puntuale al diciassettesimo, quando la retroguardia di casa si fa imbucare da un pallone filtrante.

Terranova è il più lesto ad approfittare della distrazione collettiva e, complice un'uscita tutt'altro che impeccabile di Giardino, firma il vantaggio ospite con un diagonale preciso. Per l'attaccante della Nissa si tratta del decimo centro in campionato, una rete che spezza un digiuno personale durato oltre due mesi. Il gol subito taglia le gambe ai padroni di casa, che faticano enormemente a imbastire una reazione degna di nota.

Solo Oliviero prova a dare la scossa sulla fascia destra, mettendo al centro palloni che però non trovano mai la deviazione vincente dei compagni. Prima del riposo, il Messina va vicinissimo al pari in modo rocambolesco: Oliviero scavalca il portiere con un tocco morbido, ma a porta spalancata la difesa siciliana riesce a anticipare Zerbo un istante prima del tocco decisivo, mandando le squadre negli spogliatoi sullo 0-1.

Nella ripresa Feola tenta il tutto per tutto con gli ingressi di Tedesco e Pedicone, ma è ancora la Nissa a sfiorare il raddoppio con Palermo, la cui conclusione viene neutralizzata da Giardino. La confusione tattica dei giallorossi è evidente e si manifesta in diverse conclusioni sballate, attirando i mugugni e le proteste di un pubblico sempre più spazientito per l'atteggiamento della squadra.

Gli ospiti gestiscono il ritmo e vanno a un passo dal colpo del definitivo ko al venticinquesimo, quando Sarao fallisce clamorosamente il raddoppio calciando debolmente tutto solo davanti al portiere. Poco dopo è l'ex Kragl a far tremare i legni dello stadio messinese con un rasoterra dalla distanza che si stampa sul palo interno, graziando i suoi vecchi compagni di squadra.

Negli ultimi minuti il Messina si lancia in un assalto disperato. Al quarantatreesimo l'occasione monumentale: sul cross del solito Oliviero, Roseti colpisce a botta sicura di testa ma la sfera si schianta contro il palo a portiere battuto. È l'ultimo sussulto prima del fischio finale che sancisce il quarto match senza vittorie dell'era Feola e proietta i peloritani in una crisi d'identità che rischia di compromettere l'intera stagione.

Messina-Nissa 0-1

Messina (4-3-3): Giardino; Clemente, Trasciani, De Caro, Werner (1′ st Pedicone); Matese (1′ st Tedesco), Garufi (35′ st Saverino), Aprile; Oliviero, Tourè (40′ st Kaprof), Zerbo (16′ st Roseti). A disp. Sorrentino, Bosia, Papallo, Maisano. All. Feola.

Nissa (3-5-2): Castelnuovo; Tamajo, Bruno, Cusumano; Rapisarda, Palermo, Cittadino (24′ st Agnello), Rotulo (17′ st Kragl), Lanza; Terranova (17′ st Sarao), Alagna (36′ st De Felice). A disp. Mondello, Tumminelli, Silvestri, Bonta, Napolitano. All. Di Gaetano.

Arbitro: Cafaro di Alba-Bra (assistenti Scorteccia di Firenze e Cavallari di Ravenna)

Marcatori: 17′ pt Terranova (N)

Note – Ammoniti: Matese (M), Lanza (N), Cusumano (N), Saverino (M). Recupero 2′ pt, 6′ st.


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