Crisi nera a Pagani: debiti e abbandoni mettono a rischio il futuro azzurrostellato
L'euforia per la vittoria nella finale playoff si è trasformata in un amaro risveglio per la Paganese. Quella che doveva essere una fase di celebrazione si è scontrata con una realtà economico-amministrativa estremamente complicata, che ora minaccia seriamente la sopravvivenza del calcio nella città campana. Durante una sofferta conferenza stampa tenutasi presso lo stadio Marcello Torre, i vertici societari hanno esposto un quadro della situazione che ha lasciato poco spazio alle speranze.
Il dirigente Vincenzo D’Amato, affiancato dal direttore sportivo Antonio Bocchetti e dal presidente onorario Aniello Calabrese, ha presentato un resoconto dettagliato delle criticità finanziarie del club. Come riportato da CampaniaFootball, il panorama emerso è caratterizzato da pendenze pesanti: quattro mensilità di stipendi non ancora corrisposte ai tesserati, oltre a debiti verso i procuratori e svariate spettanze verso i fornitori.
Sul piano fiscale, la società ha indicato di avere a disposizione una somma importante per procedere al saldo e stralcio con l'Agenzia delle Entrate, mentre sono attesi alcuni rientri da sponsorizzazioni. Tuttavia, questi sforzi rischiano di non essere sufficienti a coprire il profondo vuoto gestionale venutosi a creare improvvisamente all'interno della struttura societaria.
Il nodo cruciale della crisi risiede in un pesante disimpegno comunicato da Nicola Cardillo. Secondo quanto riferito dalla dirigenza, il 31 marzo 2026 l'imprenditore avrebbe inviato una comunicazione ufficiale per sancire il proprio addio al club, rendendosi successivamente irreperibile. A ciò si aggiunge il mancato versamento di somme ingenti, stimate intorno ai trecentomila euro, che erano state oggetto di impegni formali presi nel corso dell'ultimo anno e mezzo.
In questo scenario di emergenza, l'unico spiraglio di luce arriva dalla figura dello storico ex presidente Raffaele Trapani, che ha espresso la volontà di supportare il club per tentare di superare questo momento drammatico. Nonostante tale disponibilità, il tempo stringe: entro il termine perentorio del 5 giugno è necessario presentare la domanda d’iscrizione, onorando tutte le pendenze in sospeso.
Vincenzo D’Amato ha concluso l'incontro con estrema onestà intellettuale, ammettendo che, qualora non si riuscisse a trovare una soluzione immediata per colmare il deficit, l’ipotesi di una ripartenza dal campionato di Eccellenza diventerebbe inevitabile. Il destino della Paganese si deciderà, dunque, nei prossimi giorni, in una corsa contro il tempo che tiene con il fiato sospeso l'intera tifoseria azzurrostellata.