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Corino scuote l'Ischia dopo il ko: «A Monterotondo col coltello tra i denti, non accetto quell'atteggiamento»

di Redazione Notiziario del Calcio

L’Ischia si trova davanti a un bivio fondamentale della propria stagione. Dopo la battuta d’arresto interna contro il Sarrabus Ogliastra, che ha fatto seguito ai segni di divisione dei punti con Cassino e Budoni, la formazione gialloblù deve rimettersi in marcia con estrema rapidità.

La prossima tappa del calendario prevede il viaggio verso Monterotondo per quello che si profila come un autentico scontro diretto per la permanenza nella categoria.

Nella consueta analisi pre-partita, l'allenatore Simone Corino ha affrontato i temi caldi del momento, non sottraendosi alle critiche per l'ultima prestazione e tracciando una linea netta su quello che dovrà essere l'approccio dei suoi uomini nel Lazio.

Il punto di partenza della riflessione del tecnico è stato l'esame dei passaggi a vuoto registrati nell'ultimo turno casalingo. Secondo Corino, nonostante un avvio che lasciava presagire una gestione diversa della gara, l'Ischia si è lasciata punire da un'ingenuità su palla inattiva che ha letteralmente stravolto l'inerzia della sfida.

L'allenatore ha però puntato il dito soprattutto sulla mentalità mostrata dal gruppo, giudicandola non all'altezza delle necessità attuali. «L’atteggiamento complessivo, di chi ha iniziato e di chi è subentrato, non è stato adatto a quello che è il nostro obiettivo. Con ingenuità e poca voglia di arrivare prima dell’avversario si facilita tutto. Se giochiamo così, diventa molto più complicato», ha ammesso con amarezza, evidenziando come la mancanza di determinazione nei duelli individuali sia stata la causa principale del crollo.

La trasferta di domenica porterà con sé anche dei cambiamenti obbligati nell'undici titolare, dovuti principalmente al provvedimento del giudice sportivo che ha appiedato il centravanti Manfrellotti. L'assenza della punta di riferimento costringerà lo staff tecnico a studiare soluzioni alternative per il reparto offensivo, scelte che verranno sciolte solo dopo la rifinitura.

Parallelamente, la società ha cercato di correre ai ripari nel reparto arretrato ufficializzando l'ingaggio di Marco Bosisio, difensore centrale che Corino attendeva da tempo per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di un precedente titolare. «La società si è presa il tempo per scegliere il profilo giusto e Marco può darci una mano», ha commentato il mister, accogliendo positivamente l'arrivo di una nuova pedina per stabilizzare la difesa.

Il percorso dell'Ischia in questo campionato è stato finora caratterizzato da una preoccupante discontinuità, con momenti di grande vigore agonistico alternati a cadute improvvise che ricordano i passaggi a vuoto avuti contro formazioni come Scafatese e Montespaccato. Corino ha espresso il desiderio di ritrovare quella squadra che, solo poche settimane fa, era stata protagonista di una risalita entusiasmante.

La reazione, secondo il tecnico, deve essere immediata e feroce, soprattutto perché il Monterotondo è avversario temibile quando gioca davanti ai propri sostenitori. Il monito per la trasferta è stato categorico: «Dobbiamo andarci con il coltello tra i denti e con un atteggiamento totalmente diverso rispetto a quello dell’ultima partita».

Nella sua analisi, l'allenatore ha dedicato spazio anche al peso degli episodi situazionali, convinto che in un raggruppamento così livellato sia proprio la forza mentale a decidere la direzione di un rimpallo o di un calcio piazzato. Corino ha fatto autocritica in modo molto trasparente, assumendosi la paternità di alcune letture tattiche che non sono state trasmesse correttamente ai calciatori sul campo.

«Domenica siamo mancati sotto tanti aspetti, anche tattici. Avrei dovuto dare situazioni diverse ai miei giocatori e non sono riuscito a trasferirgliele. È una mia responsabilità», ha spiegato, sottolineando come la coesione tra guida tecnica e squadra sia l'unica arma per far girare gli episodi a proprio favore.

In conclusione, l'appello alla squadra e all'ambiente è quello di non perdere la bussola e di conservare la fiducia nei propri mezzi. Nonostante il periodo opaco, la convinzione di Corino è che l'Ischia abbia tutte le carte in regola per lottare contro qualsiasi avversario in Serie D, a patto di non rinunciare mai allo spirito combattivo che deve contraddistinguere una compagine in cerca di salvezza.


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