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Coppa Italia Serie D, niente gara secca a Gubbio: ufficiale il dietrofront

di Mariachiara Amabile

La finale di Coppa Italia Serie D tra Pistoiese e Ancona non si disputerà più in gara secca come inizialmente programmato. La modifica sostanziale al format della sfida decisiva è stata disposta a seguito delle problematiche emerse in merito alla sede individuata per ospitare l'incontro.

Il cambio di programma è stato decretato dopo che l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha trasmesso una comunicazione ufficiale nella quale vengono evidenziate le criticità rilevate dalla Questura di Perugia relativamente allo stadio di Gubbio, originariamente designato come campo neutro per la finale.

Le perplessità delle autorità di pubblica sicurezza sulla idoneità della location umbra hanno dunque portato a una inversione di rotta, con il ritorno alla formula tradizionale prevista dal regolamento della competizione. La finale per l'assegnazione del trofeo si svolgerà quindi attraverso il classico doppio confronto, con match di andata e ritorno.

Il calendario delle due partite è stato già definito dal Dipartimento Interregionale. La gara d'andata si disputerà mercoledì 18 febbraio alle ore 17.30 presso lo stadio Marcello Melani di Pistoia, casa della formazione toscana. L'incontro di ritorno, che potrebbe risultare decisivo per l'assegnazione del trofeo, è invece in programma sabato 7 marzo alle ore 20 allo stadio Del Conero di Ancona, impianto che ospiterà i marchigiani nel secondo atto della finale.

La sequenza temporale delle due sfide non è stata determinata in modo arbitrario. Come specificato dal Dipartimento Interregionale nella sua comunicazione ufficiale, l'ordine di svolgimento degli incontri è stato stabilito mediante un sorteggio ad hoc, effettuato il 30 gennaio scorso. L'estrazione si è tenuta presso la sede del Dipartimento nella capitale, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti delle due società finaliste.

Va sottolineato che il sorteggio era stato predisposto proprio in previsione dell'eventualità che la finale dovesse essere giocata con la formula dell'andata e ritorno, scenario che si è poi concretizzato a causa dell'impossibilità di utilizzare la sede neutra inizialmente prevista.

La vicenda evidenzia le complessità organizzative legate alla gestione delle manifestazioni sportive di rilievo, soprattutto quando entrano in gioco valutazioni di ordine pubblico. Le questure hanno infatti il compito di valutare la sussistenza delle condizioni di sicurezza necessarie per lo svolgimento di eventi che possono richiamare un pubblico numeroso e, in alcuni casi, presentare potenziali criticità.

Nel caso specifico, le perplessità espresse dalla Questura di Perugia in merito allo stadio di Gubbio hanno reso impraticabile la soluzione della gara secca in campo neutro, costringendo gli organizzatori a ripiegare sulla formula alternativa. La decisione, pur modificando l'impostazione originaria della finale, garantisce comunque il rispetto dei principi di equità sportiva, assicurando a entrambe le formazioni la possibilità di disputare un match casalingo davanti al proprio pubblico.

La doppia sfida tra Pistoiese e Ancona si preannuncia quindi particolarmente equilibrata e combattuta, con l'esito finale che potrebbe rimanere in bilico fino all'ultimo minuto della gara di ritorno nelle Marche. Le due squadre avranno ora l'opportunità di prepararsi per questo importante appuntamento, consapevoli che la conquista del trofeo passerà attraverso la capacità di esprimersi al meglio sia in trasferta che tra le mura amiche.


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