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Conegliano verso la salvezza, Nicoloso: «La svolta dopo una sconfitta...»

di Alessandra Galbussera

Il Conegliano prosegue la sua marcia trionfale e si avvicina sensibilmente all'obiettivo salvezza. La formazione gialloblù ha conquistato una preziosa vittoria per 1-0 sul campo del Brian Lignano, grazie a un calcio di rigore trasformato al 43' da Luca Nicoloso, tornato a segnare dopo quattro mesi di astinenza.

Con questo successo, la squadra sale a 39 punti in classifica, posizionandosi al settimo posto. Mancano appena tre lunghezze per raggiungere quota 42, il traguardo che dovrebbe garantire matematicamente la permanenza in Serie D e permettere alla compagine di affrontare con maggiore serenità le ultime giornate del campionato.

L'appuntamento cruciale è fissato per domenica 22 marzo, quando il Soldan ospiterà la Calvi Noale. L'ambiente gialloblù spera di poter festeggiare la salvezza già in quella occasione, davanti al proprio pubblico.

Per l'attaccante classe 1999, la rete segnata a Lignano ha rappresentato un momento di grande liberazione emotiva. «Indipendentemente dal gol, sono molto contento del periodo che stiamo vivendo: è l'aspetto più importante. L'esultanza di domenica è stata liberatoria; chi mi è vicino sa quanto mi mancasse il gol, non ne potevo davvero più. Ho preso la palla e ho voluto calciare a tutti i costi», ha dichiarato Nicoloso nell'intervista post-partita.

Il rigore, che ha deciso l'incontro, è stato concesso per un tocco di mano in area avversaria. Secondo l'attaccante, la decisione arbitrale è stata corretta: «La palla era tra i piedi di Piu, ha provato la giocata e la sfera è finita sulla mano di Kocic. Per me il rigore è netto perché, nonostante la vicinanza, il braccio era largo».

Un momento particolare ha preceduto l'esecuzione del penalty. Nicoloso ha voluto sottolineare la generosità del compagno Piu: «Devo ringraziare Piu per essere stato eccezionale: i rigoristi siamo noi due, lui aveva conquistato il penalty e ci teneva, ma ha capito quanto fosse fondamentale per me e mi ha lasciato calciare con serenità».

Il Conegliano si è trasformato nella formazione più in forma dell'intero girone, inanellando una striscia di otto risultati utili consecutivi. Secondo Nicoloso, il punto di svolta è arrivato dopo una sconfitta che ha fatto riflettere l'intero gruppo.

«Secondo me la sconfitta dell'11 gennaio in casa contro il San Luigi. Lì abbiamo capito che quello che stavamo facendo non bastava per salvarci e siamo tornati a lavorare sodo. Poi, la domenica successiva, il pareggio al 96' di Zigoni con il Mestre ha dato il via a questa striscia di otto risultati utili», ha spiegato l'attaccante.

La crescita della squadra si è manifestata su più livelli. «Ora abbiamo un'identità precisa, subiamo pochissimo e il mercato di riparazione ci ha aiutato molto», ha aggiunto Nicoloso, sottolineando come il rafforzamento invernale abbia contribuito al cambio di passo.

Nelle ultime settimane, Nicoloso ha modificato il proprio ruolo all'interno dello scacchiere tattico. Da seconda punta, posizione che ricopre naturalmente, si è spostato più frequentemente sulla fascia. «Ultimamente sto giocando più da esterno, così come Piu. Ci stiamo adattando bene, mettendoci a totale disposizione della squadra», ha spiegato il giocatore.

Questa disponibilità a sacrificarsi per il bene collettivo rappresenta, secondo l'attaccante, uno dei segreti del recente successo: «Siamo diventati una Squadra con la 'S' maiuscola, con un grande gruppo umano, e i risultati ci stanno ripagando».

Domenica il Soldan sarà teatro di uno scontro potenzialmente decisivo. La Calvi Noale rappresenta un avversario di qualità, ma il Conegliano si presenta all'appuntamento con fiducia e determinazione.

«La quota salvezza si è alzata perché chi sta dietro corre, ci mancano almeno 3 punti per stare tranquilli. Affronteremo una squadra forte con un ottimo allenatore; loro cureranno i dettagli e noi faremo lo stesso», ha dichiarato Nicoloso, che ha voluto anche chiarire gli obiettivi della squadra per il finale di stagione.

«Non ci poniamo l'obiettivo playoff: prima arriviamo a 42 punti, poi vedremo di toglierci qualche soddisfazione», ha concluso l'attaccante, mantenendo un approccio prudente ma senza nascondere l'ambizione di chiudere il campionato nel migliore dei modi.

La partita di domenica rappresenta dunque un crocevia fondamentale per il Conegliano, che ha l'opportunità di chiudere anticipatamente il discorso salvezza e regalare una gioia ai propri tifosi. Il momento positivo della squadra e il ritrovato feeling con il gol di Nicoloso lasciano ben sperare per un finale di stagione all'insegna della tranquillità.


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