Clodiense, Vecchiato: «Ogni domenica è un esame per noi, non dobbiamo calare di intensità»
L'Union Clodiense si rituffa nel clima campionato con il morale alto, spinta dall'entusiasmo per il prezioso successo ottenuto nell'ultimo turno contro il Cjarlins Muzane. Quella vittoria non ha soltanto portato tre punti pesanti in dote alla compagine granata, ma ha anche blindato un secondo posto in classifica che testimonia la bontà del lavoro svolto finora. Domani, primo febbraio, lo scenario sarà quello dello stadio Ballarin, dove approderà un Brian Lignano intenzionato a recitare il ruolo di guastafeste in un match che si preannuncia vibrante.
Dal punto di vista dell'organico, il tecnico dell'Union Clodiense dovrà rinunciare forzatamente a Menghi, fermato dal giudice sportivo per un turno di squalifica. Al netto di questa assenza, però, la rosa sarà al completo, permettendo all'allenatore di scegliere la migliore formazione possibile per contrastare un avversario reduce da un incoraggiante pareggio per 2-2 contro il Legnago Salus, risultato che ne sottolinea la capacità di impensierire anche le formazioni più quotate della categoria.
Proprio sulla forza dei rivali e sul momento magico dei suoi ragazzi si è soffermato mister Vecchiato, analizzando con estrema lucidità il cammino percorso finora. «Se facciamo un passo indietro e riflettiamo sul punto da cui è iniziato il nostro viaggio, non possiamo che provare un profondo senso di soddisfazione» ha esordito l'allenatore granata. Tuttavia, il tecnico ha subito richiamato tutti all'ordine: «Siamo perfettamente consci che ogni domenica rappresenta un esame per noi e dobbiamo affrontarlo con la massima lucidità possibile».
L'analisi dell'avversario di turno è stata meticolosa, evidenziando le doti tecniche e tattiche dei friulani, che sembrano attraversare un periodo di ottima forma fisica e mentale. «Mi aspetto di trovare una squadra in salute, rinvigorita dai recenti risultati positivi contro il Cjarlins e il Legnago. Il Brian Lignano è una realtà che esprime un buon calcio, capace di occupare gli spazi con grande intelligenza e dotata di individualità di spicco all'interno di un gruppo molto coeso. Sarà un impegno rischioso e ne siamo consapevoli».
Per uscire indenni e vittoriosi dal confronto del Ballarin, l'Union Clodiense dovrà fare affidamento su quei principi che ne hanno caratterizzato la scalata ai vertici del girone. Vecchiato ha tracciato una rotta chiara per i suoi uomini: «Dovremo puntare sugli elementi che ci hanno permesso di vivere questo splendido momento, ovvero una circolazione di palla rapida, lo spirito di sacrificio e la voglia di correre per noi stessi e per i nostri tifosi».
Il fattore campo giocherà inevitabilmente un ruolo centrale, soprattutto dopo le fatiche dell'ultima uscita disputata su un terreno ai limiti della praticabilità. «Arriviamo da una gara giocata su un campo estremamente pesante e confidiamo in un meteo più clemente» ha spiegato il mister, rivolgendo poi un pensiero caloroso alla tifoseria locale: «Il Ballarin vanta un manto erboso splendido e il pubblico ormai ha imparato a conoscerci. Desideriamo regalare gioie ai nostri sostenitori e chiediamo loro di sostenerci, specialmente nei momenti di sofferenza».
In una fase così avanzata della stagione, dove i margini di errore si riducono drasticamente, la tenuta mentale diventa il fattore discriminante. Vecchiato ha ribadito la necessità di non staccare mai la spina durante i novanta minuti: «Il numero di partite a disposizione diminuisce e ogni singolo punto pesa enormemente per la rincorsa ai nostri obiettivi di alta classifica. Per questo motivo, l'equilibrio e la concentrazione costante sono pilastri dai quali non possiamo prescindere».
La crescita mostrata nelle ultime settimane deve ora trovare una conferma definitiva, basata sulla continuità delle prestazioni e sulla capacità di reagire agli imprevisti che la gara può proporre. Il tecnico ha concluso con un monito sull'atteggiamento agonistico: «L'importante è non permettersi cali di intensità, perché se abbassiamo il ritmo rischiamo seriamente di finire in affanno. Quando le difficoltà si presentano, bisogna avere la forza di trovare la soluzione giusta sul campo».