CLAMOROSO IN SERIE D - Capitano declassato nell'Under 19, scoppia il caso dei contratti
La crisi che sta attanagliando la Vogherese sembra non conoscere fine e, anzi, si arricchisce di un nuovo, paradossale capitolo che sta lasciando l’intero ambiente sportivo senza parole.
Nelle ultime ore è emersa una decisione che ha del clamoroso: Claudio Bonanni, fino a poco fa punto di riferimento e capitano indiscusso della prima squadra rossonera, è stato ufficialmente aggregato alla formazione Juniores Nazionale.
Vedere un calciatore del suo spessore e della sua esperienza finire tra i ranghi della Serie D Under 19 rappresenta l’ennesimo segnale di una gestione societaria che appare sempre più indecifrabile e priva di una guida tecnica.
Alla base di questo declassamento forzato non ci sarebbero però motivazioni di natura tecnica o comportamentale legata al campo, bensì un duro scontro burocratico e contrattuale tra l’atleta e i vertici del club.
Stando a quanto emerso, Bonanni avrebbe espresso la ferma volontà di non siglare alcuna liberatoria fino a quando la società non provvederà a onorare ogni singolo dettaglio economico previsto dagli accordi precedentemente firmati.
Questa presa di posizione ha innescato una reazione da parte della dirigenza che ha portato all'esclusione del difensore dal gruppo principale, proprio mentre la squadra si trova ancora priva di un allenatore ufficiale.
Il silenzio assordante che circonda la sede di via Arboresi non fa che alimentare le preoccupazioni di una piazza storica, ormai stanca di assistere a situazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio giocato.
I tifosi e la città intera invocano a gran voce un ritorno alla serietà, mentre il clima attorno alla Vogherese si fa ogni giorno più pesante, con una classifica che inizia a riflettere lo stato di confusione interna.
In questo scenario di totale incertezza, il caso Bonanni rappresenta la punta dell’iceberg di una gestione che deve ritrovare al più presto una direzione chiara per evitare il definitivo naufragio sportivo.
Senza una guida in panchina e con il leader dello spogliatoio relegato alle gare giovanili per questioni di bilancio, il futuro prossimo del club rossonero appare avvolto in una fitta nebbia.