Clamoroso a Torre Annunziata: blitz della Polizia al campo e accuse pesantissime del Savoia
Il clima intorno al Savoia si fa improvvisamente rovente a causa di un intervento della Polizia Municipale che ha colpito l'impianto sportivo cittadino. La società di Torre Annunziata ha denunciato con forza le modalità del blitz, avvenuto in un orario in cui nessun rappresentante del club era presente, impedendo di fatto un confronto immediato e un corretto contraddittorio sulle contestazioni mosse.
Secondo la ricostruzione della dirigenza, sarebbe bastato attendere poche ore per trovare lo staff al completo sul terreno di gioco, ma si è preferito agire in totale solitudine. L'operazione ha portato al sequestro di alcune zone della struttura, con accuse che vanno dall'uso improprio degli spazi alla presunta manomissione di impianti all'interno di una palazzina che, peraltro, verserebbe già in stato di degrado.
Il club rispedisce al mittente le accuse con sdegno, sottolineando come molti degli oggetti contestati, tra cui un vecchio carrello e alcune lavasciuga ormai inutilizzabili, fossero presenti all'interno dello stadio da oltre due decenni, ben prima dell'attuale gestione. Risulta incomprensibile per la società come tali elementi possano essere diventati improvvisamente oggetto di un intervento d'urgenza.
Ma il punto più critico sollevato dal Savoia riguarda un presunto episodio avvenuto il giorno precedente al blitz. Sarebbe emerso che un funzionario, su indicazione dell'ufficio tecnico comunale, avrebbe ordinato al custode di lasciare gli accessi del campo aperti durante la notte. Un'indiscrezione che, se confermata, getterebbe un'ombra inquietante sull'intera vicenda, suggerendo una premeditazione per creare le condizioni dell'intervento.
La società ha tenuto a precisare con forza di non aver mai avuto la custodia formale dell'impianto né il possesso delle chiavi, usufruendo dello stadio solo per le ore autorizzate e sempre sotto la supervisione del personale comunale. Inoltre, non sarebbero mai stati notificati atti ufficiali che interdicevano l'uso di specifiche zone ora finite sotto sequestro.
Il tempismo dell'operazione è un altro elemento che fa discutere: il controllo è scattato proprio alla vigilia di una sfida di vertice fondamentale per il campionato. Un dettaglio che ha spinto i vertici del club a richiamare alla mente altri episodi sospetti, come il misterioso guasto all'impianto dell'acqua calda avvenuto in occasione di un altro match cruciale della stagione.
Nonostante le difficoltà e quello che viene percepito come un attacco frontale, il Savoia ha ribadito la volontà di non fare un passo indietro. La proprietà si definisce pronta a difendere la propria dignità in ogni sede, chiedendo trasparenza e rispetto alle istituzioni cittadine e confermando di voler andare fino in fondo per fare chiarezza su ogni singola stranezza di questo intervento.
In risposta a quello che viene definito un tentativo di destabilizzazione, la società ha chiamato a raccolta l'intera città di Torre Annunziata. L'invito ai tifosi è quello di riempire gli spalti domenica prossima, trasformando l'amarezza per i recenti eventi in una spinta agonistica per dimostrare che il progetto sportivo del Savoia non si piegherà di fronte a nessuna interferenza esterna.