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Clamoroso a San Mauro Pascoli: il Teramo affonda in casa dell'ultima in classifica

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Teramo incassa un colpo durissimo e inaspettato nel Girone F di Serie D, subendo la prima sconfitta stagionale lontano dalle mura amiche. A rendere ancor più amaro il verdetto del campo è l'identità dell'avversario: la Sammaurese, che si presentava alla sfida come fanalino di coda del raggruppamento, ha saputo ribaltare ogni pronostico della vigilia.

I biancorossi di mister Pomante sono apparsi irriconoscibili per lunghi tratti della gara, travolti dall'entusiasmo e dalla determinazione di una squadra romagnola che ha approcciato il match con una ferocia agonistica superiore, punendo sistematicamente ogni minima esitazione della retroguardia ospite sin dai primi istanti.

Il match si sblocca infatti dopo appena cinque minuti dal fischio d'inizio, con i padroni di casa che trovano subito la via del gol. Valentini scende sulla corsia di destra e pennella un traversone basso che attraversa tutta l'area di rigore: sul secondo palo si avventa Bertani, che con precisione chirurgica deposita in rete il pallone del vantaggio.

Il Teramo accusa visibilmente il colpo e fatica a imbastire una reazione degna di nota, mostrando grandi difficoltà nella costruzione della manovra. Per i primi venti minuti i biancorossi restano spettatori non paganti, lasciando l'iniziativa ai romagnoli che al 24° raddoppiano grazie a una stoccata di Merlonghi, abile a capitalizzare la supremazia territoriale.

La prima frazione di gioco si chiude con una Sammaurese assoluta padrona del rettangolo verde, capace di gestire il possesso palla con estrema disinvoltura e di creare costantemente i presupposti per il tris. La difesa di casa, dal canto suo, vive quarantacinque minuti di relativa tranquillità, non venendo mai realmente impensierita dagli attaccanti abruzzesi.

Nella ripresa il copione tattico non sembra mutare: la squadra di Antonioli continua a correre e a mantenere il controllo delle operazioni, mentre il Teramo prova a scuotersi senza però riuscire a innalzare il livello tecnico delle proprie giocate. Gli errori in fase di impostazione impediscono agli ospiti di accorciare le distanze in tempi brevi.

Bisogna attendere quasi l'ora di gioco per vedere il primo vero squillo della formazione di Pomante. Al 59° Moussa Njambé riceve palla spalle alla porta, riesce a girarsi in un fazzoletto e scaglia un destro potente verso la porta avversaria: Pollini non è perfetto nella presa ma riesce comunque a bloccare la sfera in due tempi.

Nonostante qualche altro tentativo sporco e una pressione più nervosa che ragionata, il Teramo non sembra avere la forza per riaprire i giochi, almeno fino a dieci minuti dal termine. All'80° arriva l'episodio che riaccende le speranze: Njambé viene abbattuto in area di rigore e l'arbitro Sarcina indica immediatamente il dischetto.

Nell'azione concitata Pavone era riuscito a spingere la palla in rete a gioco fermo, ma il penalty rimane la decisione ufficiale. Dagli undici metri si presenta lo stesso attaccante camerunense che all'87° trasforma con freddezza, firmando il gol del 2-1 e dando il via a un finale di partita convulso e ricco di emozioni.

Al 90° il Teramo ha la clamorosa opportunità per agguantare il pareggio con Caprani, il quale si lancia in scivolata su un pallone vagante ma colpisce con troppa forza, spedendo la sfera sopra la traversa. Nel disperato assalto finale, i biancorossi restano scoperti e subiscono il contropiede letale della Sammaurese, che chiude i conti con Dimitri per il definitivo 3-1.

Il tabellino Sammaurese-Teramo 3-1

Sammaurese: Pollini; Cenci, Ponticelli, Valentini Fe, Graziani, Vasconcellos, Bertani, Brigidi (55° Nisi), Merlonghi, Valentini Fi (68° Saré), Larhrib (79° Dimitri). All. Antonioli

Teramo (3-4-2-1): Grillo; Botrini, Cipolletti (30° Persano), Bruni; Della Quercia, Angiulli (59° Mariani), Caprani, Salustri (80° Kunze); Sereni (46° Maiga Silvestri (90° Alessandretti)), Pavone; Njambé. All. Pomante

Arbitro: sig. Sarcina di Barletta (BT)

Assistenti: sigg. Magnifico di Bari e Zanichelli di Legnano (MI).

Ammoniti: Vasconcellos, Brigidi, Valentini Fi. Larhrib, Pollini, Merlonghi (S) – Della Quercia, Carpani (T)


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