Ciclone Vibonese: il presidente Cammarata lascia e attacca. «Squadra al sindaco, ora vedremo chi sono i nuovi soci»
La situazione societaria della U.S. Vibonese Calcio ha vissuto oggi una svolta radicale e, per certi versi, drammatica. Come era stato ampiamente preannunciato nelle ore precedenti, il presidente Cammarata ha ufficializzato il suo disimpegno totale dalla guida del club, rassegnando le dimissioni e consegnando formalmente il titolo sportivo nelle mani del primo cittadino. L'incontro decisivo è avvenuto questa mattina presso il Palazzo di Città, dove il patron, detentore del pacchetto di maggioranza, ha avuto un confronto diretto con il sindaco per definire il futuro immediato della compagine rossoblù.
Nel corso del colloquio, il primo cittadino ha ribadito la necessità di un cambio di rotta al vertice, sottolineando come l’attuale presidenza non godesse più della fiducia della piazza e della tifoseria. Una posizione che ha spinto Cammarata a prendere atto della mancanza delle condizioni ambientali minime per proseguire il percorso sportivo iniziato sotto la sua gestione. Da qui la scelta, sofferta ma irrevocabile, di assecondare l'invito del sindaco e di fare un passo indietro, lasciando che sia l'amministrazione comunale a farsi garante della continuità del calcio a Vibo Valentia.
Un punto centrale della vicenda riguarda il futuro assetto proprietario. Secondo quanto riferito dallo stesso Cammarata, il sindaco avrebbe assicurato l’esistenza di una cordata di imprenditori pronti a subentrare, descritti come soggetti economicamente solidi e dotati delle risorse necessarie per un rilancio in grande stile. Il presidente uscente non ha però nascosto i propri timori, augurandosi pubblicamente che tali garanzie trovino un riscontro concreto nei fatti e non rimangano semplici promesse verbali. Il rischio, evidenziato con forza, è che in assenza di un intervento immediato e reale, la Vibonese possa scivolare verso scenari ancora più critici.
Sotto il profilo economico, Cammarata rivendica con orgoglio la gestione finanziaria del suo mandato, precisando che la società viene consegnata con i bilanci in ordine e senza alcuna pendenza debitoria. Una situazione di "pulizia" contabile che, tuttavia, deve fare i conti con l'abbandono di diversi sponsor storici. A seguito delle tensioni delle ultime settimane, infatti, molti partner commerciali hanno deciso di recedere dai loro impegni, creando un vuoto che dovrà essere colmato dai nuovi investitori. La sfida passa ora ai nuovi imprenditori locali che, secondo gli appelli del Comune, dovrebbero affiancare le forze già presenti per garantire il nuovo corso della Vibonese.