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«Ci manca solo il gol, ma non dobbiamo perdere l'aggressività»: Mauro Zironelli carica il Cjarlins Muzane

di Redazione Notiziario del Calcio

La marcia del Cjarlins Muzane verso la ventiduesima giornata del girone C di Serie D riparte da una trasferta insidiosa e carica di significati, con la truppa guidata da Mauro Zironelli attesa sul prato del Mestre per una sfida che mette in palio punti pesantissimi. Il tecnico, analizzando la vigilia dell'incontro fissato per domani alle 14.30, ha voluto fare il punto della situazione dopo il passo falso interno contro l'Union Clodiense, che ha lasciato in eredità sensazioni contrastanti tra la qualità del gioco espresso e la freddezza dei numeri.

«Le prestazioni ci sono state, soprattutto nelle ultime due gare giocate, ma sappiamo quanto nello sport il risultato sia ciò che conta», ha esordito l'allenatore, evidenziando un paradosso che sta caratterizzando l'ultimo periodo della sua squadra. Nonostante un calcio propositivo, infatti, la compagine friulana si ritrova a dover gestire l'amarezza di aver raccolto meno di quanto seminato, un dispiacere che Zironelli avverte soprattutto per l'impegno profuso dai suoi calciatori durante gli allenamenti settimanali.

Il nodo centrale della crisi di risultati sembra risiedere quasi esclusivamente nella scarsa precisione sotto porta, un difetto che il mister ha sottolineato con estrema lucidità. «Creiamo molto, ma non riusciamo a concretizzare, per questo non dobbiamo scoraggiarci bensì continuare con questa fiducia», ha ribadito, cercando di infondere ottimismo in un ambiente che ha bisogno di ritrovare il feeling con il gol per sbloccare una classifica che si è fatta improvvisamente meno sorridente.

Il tecnico è convinto che il gruppo sia in ottima condizione fisica, nonostante una lista di indisponibili che continua a tormentare le scelte tecniche, obbligando lo staff a soluzioni d'emergenza. Per Zironelli, la ricetta per uscire dal tunnel è chiara: «Tutto quello che ci manca è concretizzare le azioni create, perché la squadra è in salute. L’importante è non perdere coraggio e aggressività, ma continuare su questa strada, perché è quella giusta».

L'analisi dell'allenatore si è poi spostata sul netto contrasto tra l'inizio folgorante della stagione e l'avvio balbettante di questo girone di ritorno, segnato da tre sconfitte in serie che pesano come macigni. Se nella prima parte dell'anno il Cjarlins Muzane appariva inarrestabile con cinque successi consecutivi, oggi la realtà racconta di una squadra che deve lottare contro la sfortuna e le assenze pesanti che ne limitano il potenziale.

«Un girone fa avevo la possibilità di scegliere, mentre adesso siamo costretti a far giocare alcuni ragazzi che devono ancora ritrovare la forma migliore», ha ammesso con onestà Zironelli, puntando il dito sulla ridotta possibilità di rotazione che sta penalizzando la tenuta complessiva nei novanta minuti. La necessità di schierare elementi non ancora al top della condizione è un rischio calcolato, figlio di una contingenza che non permette calcoli o riposi precauzionali.

Tuttavia, il tecnico non vuole sentire parlare di scuse o di rassegnazione, chiedendo ai suoi uomini una prova di carattere per invertire un trend pericoloso che rischia di minare le certezze acquisite nei mesi scorsi. L'obiettivo immediato è quello di guardare avanti con determinazione, accettando le difficoltà come parte integrante di un percorso sportivo che non può essere sempre privo di ostacoli.

«Non possiamo piangerci addosso. Dobbiamo mettere in campo tutto quello che sappiamo fare per cercare di capovolgere la situazione e ritrovare subito i tre punti», ha sentenziato Zironelli, lanciando un messaggio forte e chiaro ai suoi ragazzi in vista della battaglia del Mestre. La ricerca della vittoria diventa dunque un imperativo categorico per spezzare il sortilegio e dimostrare che l'identità della squadra è ancora intatta, al di là degli incidenti di percorso.

La sfida di domani rappresenta dunque un esame di maturità fondamentale, dove il Cjarlins Muzane sarà chiamato a unire la bellezza del gioco alla concretezza del risultato. Zironelli sa che la strada intrapresa è quella corretta e che solo attraverso l'insistenza sui propri principi tattici e un pizzico di cattiveria agonistica in più negli ultimi sedici metri si potrà finalmente tornare a esultare, lasciandosi alle spalle il momento più buio della stagione.


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