Chisola, la fucina dei talenti: tredici giovani al professionismo dal 2022
Il Chisola continua a mietere successi nel percorso di valorizzazione dei propri giovani calciatori. L'ultima operazione di mercato ha portato il difensore Jacopo Scarpetta, classe 2006, al Novara Football Club, club professionistico che milita nella Serie C italiana. Una cessione che rappresenta l'ennesima conferma di un progetto tecnico vincente, costruito sulla fiducia nei talenti cresciuti nel proprio vivaio.
Dal 2022 a oggi, ben tredici giocatori formati nelle file del Chisola hanno compiuto il salto di qualità verso società professionistiche, un bilancio che testimonia l'efficacia di un modello organizzativo ormai consolidato. La società torinese ha fatto della crescita dei giovani il proprio elemento caratterizzante, investendo risorse e competenze in un percorso formativo che abbraccia l'intero settore giovanile fino alla prima squadra.
Il presidente Luca Atzori ha recentemente illustrato la filosofia del club nel podcast ufficiale della società, Chisola Insider, sottolineando come l'obiettivo primario sia quello di "accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita calcistica, con la speranza di vederli, un domani, esordire in categorie professionistiche". Un'ambizione che non si limita alle dichiarazioni d'intenti, ma trova riscontro concreto nei numeri e nelle operazioni di mercato concluse negli ultimi anni.
La struttura organizzativa del Chisola prevede un coordinamento efficace tra tutti i livelli della formazione calcistica, dalla scuola calcio fino alla prima squadra. Questo approccio integrato garantisce continuità metodologica e permette ai giovani di sviluppare le proprie potenzialità in un ambiente protetto e stimolante.
Un ruolo determinante in questo processo è stato svolto da Alessandro Freda, figura chiave nell'architettura tecnica del club. Fino al 2025, Freda ha ricoperto l'incarico di direttore sportivo del settore giovanile, seguendo da vicino l'evoluzione di numerosi ragazzi oggi approdati nel calcio che conta. Dal luglio dello scorso anno, con il passaggio alla direzione sportiva della prima squadra, ha garantito continuità al progetto, diventando l'elemento di congiunzione tra vivaio e squadra senior. Il suo contributo è considerato fondamentale nelle operazioni che hanno portato alle cessioni più recenti.
L'elenco dei giocatori ceduti dal Chisola a società professionistiche negli ultimi quattro anni offre uno spaccato significativo della capacità della società di formare talenti pronti per categorie superiori. Dalla prima squadra sono partiti tre elementi: Mattia La Marca, classe 2003, trasferitosi al Bra nell'agosto 2025; Alessandro Nisci, classe 2006, passato alla Juventus nel luglio 2024; e, da ultimo, Jacopo Scarpetta, anch'egli del 2006, ceduto al Novara nel gennaio 2026.
Dal settore Primavera è arrivato il trasferimento di Nicolò Pauliuc, classe 2006, all'Empoli nel luglio 2023, mentre dalla Primavera 2 è partito Nicolò Lazzaro, classe 2007, destinazione Pro Vercelli nel luglio 2025.
Il settore giovanile si conferma tuttavia il bacino più prolifico, con ben dieci cessioni verso club professionistici. Tra i nomi spiccano i trasferimenti alla Juventus di Adam Boukhanjer (classe 2007, luglio 2022), Amir Baba Hay (classe 2009, luglio 2025), Luca Bruno (classe 2007, luglio 2025) e Alberto Rostagno (classe 2009, luglio 2024). Al Torino FC sono approdati Riccardo Bianchi (classe 2008, settembre 2022) e Simone Restivo (classe 2012, luglio 2025).
Lo Spezia ha acquisito le prestazioni di Gustavo Manduca (classe 2008, luglio 2024), Meshach Abebaneria (classe 2010, luglio 2025) e Federico Zullo (classe 2010, luglio 2025). Completano il quadro i trasferimenti di Antonio Mallamace alla Virtus Entella (classe 2008, luglio 2022), Samuele Calamita al Genoa (classe 2008, luglio 2023), Fabio Giambertone al Südtirol (classe 2008, luglio 2024) e Luca Bennati all'Hellas Verona (classe 2010, luglio 2025).
La società torinese non nasconde la soddisfazione per questi risultati, che rappresentano il coronamento di un impegno quotidiano da parte di tutto lo staff tecnico e dirigenziale. Ogni cessione verso il professionismo viene vissuta come un traguardo collettivo, frutto del lavoro sinergico di allenatori, preparatori, dirigenti e di tutte le persone coinvolte nell'attività del club.
Ma oltre ai numeri e alle operazioni di mercato, ciò che maggiormente gratifica il Chisola è la consapevolezza di aver contribuito alla realizzazione dei sogni dei propri tesserati. Vedere un ragazzo cresciuto nel proprio vivaio firmare un contratto con una società professionistica rappresenta la migliore ricompensa per gli sforzi compiuti e la conferma della validità delle scelte strategiche adottate.
Il modello Chisola si sta quindi affermando come un punto di riferimento nel panorama calcistico regionale e non solo, dimostrando che è possibile coniugare risultati sportivi e valorizzazione dei giovani. In un calcio sempre più orientato alla ricerca di talenti precoci, la società torinese ha saputo costruire una reputazione solida basata sulla serietà del lavoro quotidiano e sulla capacità di preparare i ragazzi alle sfide del professionismo.
Con la cessione di Scarpetta al Novara, il Chisola aggiunge un altro tassello a un mosaico che si arricchisce stagione dopo stagione, confermando che investire sui giovani non è solo una scelta etica, ma anche una strategia vincente per costruire un futuro sostenibile e gratificante per tutti gli attori coinvolti.