Chievo, è un incubo senza fine: crollo interno contro la Caratese, Didu sotto accusa e campioni non pervenuti
Il ChievoVerona vive una delle domeniche più buie della sua storia recente, crollando sotto i colpi di una Folgore Caratese perfetta, capace di espugnare lo stadio Bentegodi con un punteggio che non lascia spazio ad alcuna recriminazione. Il 4-1 conclusivo fotografa una gara senza storia, in cui la formazione di Michele Criscitiello ha letteralmente dominato il campo, mostrando una superiorità tattica e mentale imbarazzante per i padroni di casa.
La compagine gialloblù è apparsa come un pugile suonato sin dai primi minuti, incapace di reagire alla pressione organizzata degli ospiti. Le fragilità difensive, unite a una mediana priva di idee e a un attacco che non ha mai trovato il guizzo giusto, hanno spianato la strada ai brianzoli. In questo contesto desolante, spicca l'apporto pressoché nullo delle stelle più attese: Baselli e Douglas Costa sono rimasti ai margini della manovra, offrendo una prova ampiamente al di sotto delle aspettative.
La Folgore Caratese ha preso in mano le redini del gioco fin dal fischio d'inizio, imponendo un ritmo forsennato e un'aggressività che ha messo a nudo ogni limite del gruppo guidato da Marco Didu. Dopo una serie di avvisaglie, il punteggio si è sbloccato al 25’ del primo tempo grazie alla stoccata di Gjonaj, abile a capitalizzare una delle tante letture errate della retroguardia veronese.
Il vantaggio ospite non ha prodotto la scossa sperata nell'ambiente clivense; al contrario, il Chievo è apparso incapace di alzare il proprio baricentro, limitandosi a subire le iniziative avversarie senza mai mostrare quel furore agonistico necessario per riaprire il match. La prima frazione si è conclusa con gli ospiti in totale controllo e un Bentegodi già visibilmente spazientito.
L'inizio della ripresa ha dato il colpo di grazia alle residue speranze dei padroni di casa. Dopo appena cinque minuti dal rientro in campo, Samotti ha raddoppiato approfittando di una disattenzione collettiva imperdonabile. Con due reti da recuperare e il morale sotto i tacchi, il Chievo si è letteralmente sfaldato, lasciando praterie alle ripartenze della squadra di Carnevale.
Al 18’ del secondo tempo è arrivato il punto del definitivo k.o.: ancora una volta Gjonaj ha trovato la via della rete, siglando la doppietta personale e portando il risultato sul pesantissimo 0-3. Sugli spalti, l'incredulità dei tifosi gialloblù si è trasformata in rassegnazione, mentre la Folgore continuava a gestire il possesso palla con una facilità quasi disarmante.
Un piccolo sussulto d'orgoglio si è registrato al 35’, quando Trillò è riuscito a infilare la porta di Salvalaggio per il gol della bandiera. Si è trattato tuttavia di un semplice fuoco fatuo, un episodio isolato che non ha mai dato l'impressione di poter dare il via a una rimonta impossibile, anche perché la Caratese non ha mai smesso di attaccare con ordine.
Nel finale di partita, la disfatta ha assunto contorni ancora più netti: un calcio di rigore assegnato agli ospiti è stato trasformato con freddezza da Lepore al 43’, fissando il tabellino sull'1-4. Non è servita a nulla nemmeno l'espulsione comminata a Masi al 90' per un intervento pericoloso; nonostante l'uomo in più nei minuti di recupero, il Chievo è rimasto inerte, specchio di una squadra ormai priva di anima.
Per il gruppo di Didu si tratta di una sconfitta che fa male e che cancella ogni possibile alibi, certificando un divario tecnico e caratteriale preoccupante rispetto agli avversari odierni. Mentre la Folgore Caratese ha lasciato il terreno di gioco tra i meritati applausi, il ChievoVerona è stato accompagnato negli spogliatoi da una bordata di fischi, segno di una frattura profonda che richiederà interventi immediati.
CHIEVOVERONA – FOLGORE CARATESE 1-4
Marcatori: Gjonaj 25’pt, Samotti 5’st, Gjonaj 18’st, Trillò 35’st, Lepore 43’st rig.
Chievo: Tosi; Uggè (C); Sbampato; Turano (Trillò 19’st); Zuddas (Zampier 44’st); Jassey (Conti 19’st); Baselli; Pollio; Douglas Costa; D’Este (Paloschi 9’st); Costantino (Siega 44’st). A disposizione: Napoli; Siega; Conti; Campatelli; Desole; Trillò; De Cerchio; Paloschi; Zampier. Allenatore: Didu Marco.
Folgore Caratese: Salvalaggio; Samotti; Castellano; Gjonaj; Forchignone; Campani; Biondini; Lops; Masi; Vona; Capelli. A disposizione: Spada; Aprile; Pino; Binous; Nuzzi; Tremolada; Lepore; Santarpia; Piantoni. Allenatore: Carnevale Luigi.
Arbitro: Francesco Pio Sarcina di Barletta.
Assistenti: Danilo Patat di Tolmezzo; Dragos Alexandru Mariut di Asti.
Espulso: Masi 45’st per gioco pericoloso.