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Chieti, svolta societaria improvvisa: Pino Russo non prende tutto, ecco le nuove quote

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Chieti sta vivendo un momento di profonda trasformazione che non riguarda soltanto i risultati agonistici, ma tocca le fondamenta stesse della propria struttura organizzativa. Dopo aver festeggiato un successo importante e di carattere ottenuto in rimonta ai danni del Sora, l'attenzione della piazza neroverde si è rapidamente spostata sulle dinamiche extra-campo, con la speranza che la rinascita sportiva possa essere accompagnata da una definitiva stabilità finanziaria. Gennaio si conferma dunque un mese cruciale per definire l'assetto futuro del sodalizio teatino, con evoluzioni che stanno ridisegnando gli scenari ipotizzati fino a pochi giorni fa.

Secondo quanto riportato dai colleghi di Sportabruzzo.com, che citano a loro volta le indiscrezioni emerse questa mattina sulle colonne de Il Centro, la trattativa per il passaggio di mano della società ha subito un'accelerazione significativa, portando nuovamente in primo piano la figura di Pino Russo. Sebbene nelle settimane precedenti il profilo dell'imprenditore italo-argentino sembrasse aver perso terreno rispetto ad altre ipotesi, oggi questa appare come la strada più concreta e percorribile per garantire un domani al club. Tuttavia, l'operazione non si sta configurando nei termini inizialmente previsti, poiché è emerso un nuovo equilibrio nella distribuzione della proprietà.

L'evoluzione più rilevante riguarda proprio l'entità dell'impegno di Russo, il quale non dovrebbe più acquisire la totalità del pacchetto azionario. Il progetto originale, che prevedeva il rilevamento del cento per cento delle quote, è stato infatti rimodulato: l'imprenditore si appresterebbe a rilevare una quota di maggioranza pari all'85%. Questo ridisegnamento dell'assetto societario comporta una permanenza attiva della precedente gestione, in una sorta di gestione condivisa che punta a unire le nuove risorse con l'esperienza di chi ha guidato il club finora.

In base a questa nuova spartizione, il restante 15% della compagine societaria resterebbe nelle mani del duo composto da Di Labio e Scurci. Tale configurazione permetterebbe una transizione meno traumatica e un supporto locale alla nuova proprietà di maggioranza, garantendo la continuità necessaria in un periodo così delicato della stagione. Mentre la piazza attende con ansia l'ufficialità di questi passaggi burocratici, resta la consapevolezza che il futuro del Chieti passi da questo delicato incastro di percentuali, fondamentale per dare seguito all'entusiasmo generato dalle ultime prestazioni dei calciatori neroverdi.


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