Chieti-Sora 3-2: da 0-2 a 3-2, i teatini firmano l'impresa e condannano un Sora a due volti
La diciannovesima giornata del girone F di Serie D consegna agli annali una sfida dai due volti, capace di regalare emozioni contrastanti e un verdetto finale che ha dell'incredibile. Allo stadio Angelini, il Sora accarezza a lungo l'idea di un colpo esterno di prestigio, chiudendo la prima frazione di gioco con un doppio vantaggio meritato, per poi subire la furiosa reazione del Chieti nella ripresa. Il 3-2 finale premia la resilienza dei padroni di casa, capaci di non disunirsi nel momento più difficile e di approfittare del calo fisico e mentale degli ospiti, apparzi trasformati in negativo dopo l'intervallo.
L'avvio di gara vede un Sora estremamente determinato, nonostante l'assenza forzata dello squalificato Trotta, rimpiazzato da un ispiratissimo Bolo. Già al 3' i bianconeri sfiorano il vantaggio con Bittante, la cui conclusione sibila alla sinistra del palo. Il Chieti prova a rispondere immediatamente con Conti su sviluppi di corner, ma è ancora la squadra di mister Scorsini a rendersi pericolosa con una zuccata di Curatolo al 16'. I padroni di casa vedono annullarsi un gol di Gueye al 22' per un'infrazione commessa da Caparros nell'area bianconera, un episodio che sembra scuotere definitivamente il Sora. Al 25', infatti, gli ospiti sbloccano la contesa: sulla traiettoria disegnata da Bolo dalla bandierina, Mercorelli respinge un colpo di testa ma non può nulla sul tap-in vincente di Curatolo, al suo sesto sigillo in campionato.
Il raddoppio sorano arriva dieci minuti più tardi e porta la firma del gol dell'anno. Al 35', Bolo si inventa una prodezza balistica direttamente da centrocampo: vedendo Mercorelli fuori dai pali, il fantasista bianconero calcia una parabola perfetta che scavalca l'estremo difensore teatino e si insacca in rete per lo 0-2. È l'apice della prestazione laziale, che potrebbe addirittura dilagare poco dopo se Casciano non trovasse la risposta provvidenziale di Mercorelli a negargli la gioia personale. Il primo tempo si chiude così con un Sora in totale controllo e un Chieti apparso stordito dalla qualità e dall'efficacia della manovra ospite.
Tuttavia, la ripresa si apre con l'episodio che cambia l'inerzia del match: l'infortunio di Bolo, costretto ad abbandonare il rettangolo verde all'8'. Senza il suo punto di riferimento offensivo, il Sora si rintana nella propria metà campo, rinunciando quasi totalmente a giocare. Il Chieti ne approfitta e al 14' accorcia le distanze con Conti, lesto a risolvere una mischia furibonda nata da un calcio di punizione. Il forcing dei neroverdi diventa asfissiante e al 19' Laukzemis e Ferrari devono compiere gli straordinari per evitare il pari su Ela Mangue. La parità si materializza comunque al 27', quando Ela Mangue è il più veloce a ribadire in rete una palla carambolata sulla traversa. Il sorpasso definitivo viene completato al 40' da Margiotta, che svetta su un cross proveniente dalla destra e insacca il pallone del 3-2, scatenando la festa teatina e lasciando il Sora sommerso dai rimpianti.
CHIETI-SORA 3-2
CHIETI: Mercorelli; Popovici (7'st Pollini), Gonzalez (35'st Daly Tempelaar), Caparros; Gueye (7'st Boukhanjer), Pettenon, Conti, Allessi; Rossi (7'st Oddo), Margiotta; Ela Mangue. A disp.: Zanin, Ciccocioppo, Ntoya, De Filippis, Di Pardo. All. Del Zotti.
SORA: Laukzemis; Ippoliti (24'st Fontana), Orazzo, Ferrari, Filì; Bittante, Casciano (26'st Casciano), Pecchia (43'st Stampete), Flaminio; Bolo (8'st Biral), Curatolo. A disp.: Galbiati, Stano, Amato De Serpis, Dini, Antinori. All. Scorsini.
ARBITRO: Chindamo di Como.
MARCATORI: 25'pt Curatolo (S), 35'pt Bolo (S), 14'st Conti (C), 27'st Ela Mangue (C), 40'st Margiotta (C).
NOTE: Ammoniti Popovici (C), Ela Mangue (C), Del Zotti (C), Margiotta (C), Curatolo (S), Ferrari (S).