Chieti, oltraggio nella sala stampa: sfregio al quadro dello storico capitano
Il Chieti ha preso una posizione netta e durissima contro un episodio increscioso verificatosi recentemente negli ambienti del club. All'interno della sala stampa, un’immagine raffigurante Alessandro Battisti, storico capitano della squadra, è stata vittima di un atto di profondo disprezzo.
Il quadro dedicato alla bandiera neroverde è stato infatti oscurato con fogli e tovaglioli, un’azione che la dirigenza non ha esitato a definire inqualificabile. Tale gesto ha colpito profondamente l'ambiente, trattandosi di un attacco diretto alla memoria storica della società.
Per il club teatino si tratta di un fatto estremamente grave, che calpesta i principi di rispetto e attaccamento ai colori che la società promuove quotidianamente. Alessandro Battisti non è solo un ex calciatore, ma un simbolo che ha rappresentato il Chieti con dignità.
La nota ufficiale sottolinea come chi ha agito in questo modo non rispecchi minimamente la cultura del club. La storia scritta dal capitano dentro e fuori dal rettangolo di gioco rimane un patrimonio intoccabile che continuerà a essere onorato nonostante l'accaduto.
Oltre alla ferma censura dell'episodio, la società ha voluto sgomberare il campo da ogni possibile equivoco riguardo a un coinvolgimento interno. Il Chieti F.C. ha chiarito con estrema fermezza di essere totalmente estraneo a quanto accaduto nella sala stampa.
È stato precisato che l’offesa rivolta al quadro di Battisti non è stata né autorizzata, né tantomeno condivisa o sollecitata da alcun membro della dirigenza o dello staff. Si tratta di un'iniziativa isolata e non riconducibile alle strategie comunicative del club.
La dirigenza ha colto l'occasione per ribadire la propria missione: tutelare l'onore della maglia e di tutti coloro che l'hanno difesa nel corso dei decenni. Il rispetto per le figure storiche rimane una priorità assoluta per preservare l'identità della piazza.
L’impegno del Chieti F.C. 1922 proseguirà ora nel segno della protezione dei propri valori, garantendo che simili mancanze di rispetto non abbiano più spazio nelle strutture della società e che il legame con il passato glorioso non venga mai meno.