Chieti, mister Del Zotti: «Domani ci toglieranno quattro punti. La società poteva fare molto di più e non lo ha fatto»
Il pareggio strappato in extremis dal Chieti nel sentito derby contro L’Aquila porta con sé una scia di riflessioni profonde e amare da parte del tecnico neroverde Del Zotti. Intervenuto in conferenza stampa, l'allenatore ha voluto mettere in risalto la prova di carattere dei suoi uomini, pur non nascondendo la frustrazione per una gestione extracalcistica che definire complicata appare quasi un eufemismo.
«Ritengo che il punteggio maturato sul campo sia sostanzialmente corretto» ha esordito il mister, visibilmente sollevato per aver finalmente visto una squadra compatta dopo mesi di stravolgimenti continui. Il tecnico ha spiegato come la sfida più complessa non sia stata tanto il ricambio massiccio della rosa, quanto la durata estenuante di una situazione di instabilità permanente che ha condizionato il lavoro quotidiano.
Secondo Del Zotti, il fatto che la squadra sia stata costretta a operare come un cantiere perennemente aperto per oltre sessanta giorni ha rappresentato il vero ostacolo al raggiungimento della serenità necessaria. «La difficoltà maggiore non è legata al fatto che siano andati via venti calciatori per essere sostituiti da altrettanti nuovi elementi il giorno successivo, ma al fatto di essere stati un cantiere aperto per due mesi» ha precisato con fermezza.
L'allenatore ha poi rivolto una critica al sistema dei trasferimenti, definendo assurda la tempistica delle trattative che si è trascinata per mesi. «Mi rende felice questa prestazione perché giunge proprio in concomitanza con la fine delle trattative; trovo incredibile che il mercato sia rimasto aperto ininterrottamente fin dal mese di luglio» ha osservato, sottolineando come solo ora si possa finalmente iniziare a lavorare su un gruppo definito.
Oltre al valore del punto conquistato sul rettangolo verde, Del Zotti ha posto l'accento sulla qualità della manovra, un aspetto fondamentale alla luce delle notizie poco rassicuranti che arrivano dalle sedi competenti. «Ci tenevo in modo particolare alla prestazione, anche perché siamo consapevoli che nella giornata di domani ci verranno sottratti quattro punti in classifica» ha ammesso con crudo realismo.
Il tema della penalizzazione e dei rapporti con la proprietà è stato affrontato dal tecnico con una schiettezza che lascia trasparire tutto il disagio del momento. Quando gli è stato chiesto della comunicazione con i vertici del club, Del Zotti ha preferito mantenere un profilo istituzionale, pur lanciando messaggi molto chiari sulle mancanze della dirigenza nella gestione amministrativa.
«Riguardo al dialogo con la società, mi trovo nella posizione di dover essere politicamente corretto: non avremmo mai voluto trovarci in questa condizione, anche se il provvedimento disciplinare era purtroppo ampiamente previsto» ha spiegato il mister, spostando poi il focus sulle diverse sfere di competenza e sulle colpe dei singoli attori in questa vicenda.
Senza troppi giri di parole, l'allenatore ha puntato il dito verso l'alto, evidenziando come la squadra e lo staff tecnico abbiano dovuto fare i conti con inadempienze esterne al loro controllo. «Senza dubbio la proprietà avrebbe avuto la possibilità di fare molto di più e non lo ha fatto; se ci troviamo in questa situazione, le responsabilità amministrative appartengono a loro, mentre a noi spettano quelle relative ai risultati sportivi» ha sentenziato.
Nonostante le turbolenze, il diktat per il gruppo squadra è quello di isolarsi e di concentrarsi esclusivamente sulla crescita sul campo, evitando di farsi trascinare nel vortice delle polemiche che circondano l'ambiente neroverde. «A noi non deve importare nulla di ciò che accade all'esterno, il nostro unico dovere è quello di continuare a lavorare sodo» ha ribadito Del Zotti durante l'incontro con i giornalisti.
Nel finale del suo intervento, il tecnico ha voluto però riaccendere una scintilla di entusiasmo, ricordando quanto importante sia per lui sedere sulla panchina del Chieti, al di là di ogni problematica contingente. Il legame affettivo con la piazza resta intatto e rappresenta la forza motrice necessaria per affrontare la tempesta della penalizzazione imminente.
«Quando ho messo la firma sul contratto con questo club, non dirò che sia stato il giorno più importante della mia vita solo perché ho due splendide figlie, ma è stato indubbiamente un momento bellissimo» ha concluso Del Zotti, confermando la sua totale dedizione alla causa nonostante il futuro incerto che attende la società sul piano burocratico.