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Chieti, che beffa: domina il San Marino ma il gol è un miraggio, succede di tutto nel finale

di Redazione Notiziario del Calcio

Il ventisettesimo turno del girone F di Serie D manda in archivio una sfida densa di rammarico per il Chieti, che tra le mura amiche non riesce ad andare oltre il pareggio contro il San Marino.

Il confronto si è concluso con un segno X che sta decisamente stretto alla compagine teatina, capace di produrre una mole di gioco importante senza però riuscire a sferrare il colpo del definitivo k.o.

Si tratta dell'ottava "finale" stagionale che scivola via senza il bottino pieno per i neroverdi, i quali hanno palesato ancora una volta qualche imprecisione di troppo negli ultimi sedici metri, fallendo l'appuntamento con una vittoria che sarebbe stata ampiamente meritata.

Per quanto riguarda le scelte iniziali, il tecnico Del Zotti ha optato per lasciare ancora una volta Allessi in panchina, preferendo schierare Madonna al posto di Ela Mangue e affidandosi a Monsif per sopperire all'assenza dello squalificato Margiotta.

La mossa si è rivelata azzeccata in avvio, dato che è stato proprio l'esterno marocchino a rompere l'equilibrio: dopo una combinazione veloce con Mbaye, Monsif ha trovato lo spiraglio giusto per trafiggere il portiere avversario con una conclusione precisa sul primo palo.

Il Chieti ha cercato di cavalcare l'entusiasmo del vantaggio costruendo un'altra nitida opportunità, ma proprio nel momento migliore è arrivata la doccia fredda per il pubblico di casa, punito da un episodio sfortunato.

Al quarantaduesimo minuto, infatti, il San Marino ha trovato la via del pareggio grazie a una traiettoria sporcata da una deviazione fortuita della difesa abruzzese, che ha messo fuori causa Mercorelli per l'1-1 che ha chiuso la prima frazione.

Nella ripresa, Del Zotti ha provato a rimescolare le carte inserendo Allessi ed Ela Mangue per dare nuova linfa alla manovra offensiva, richiamando in panchina Morichelli e Madonna nel tentativo di forzare il blocco difensivo ospite.

Dopo una fase iniziale di studio piuttosto contratta, i neroverdi hanno ripreso a macinare gioco sfiorando il nuovo vantaggio prima con Gueye e successivamente con Ela Mangue, che però ha sprecato calciando alto da posizione estremamente favorevole.

L'occasione più clamorosa della seconda metà di gara è arrivata sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: una deviazione ravvicinata sembrava destinata in fondo al sacco, ma l'estremo difensore biancazzurro si è superato con un intervento prodigioso.

Il finale di partita è stato caratterizzato da un forte nervosismo che ha spinto il direttore di gara a estrarre il cartellino rosso per due volte, lasciando entrambe le formazioni in dieci uomini prima del fischio conclusivo.

Al termine delle ostilità, il punto conquistato regala sorrisi soprattutto al San Marino, mentre il Chieti può consolarsi parzialmente accorciando le distanze dal Sora, sconfitto a domicilio dal Notaresco, nonostante resti la sensazione di un'altra ghiotta occasione sprecata.


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