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Cessione Gela, la Curva Nord insorge contro l'incertezza societaria

di Elena Carzaniga

La situazione attorno al Gela Calcio continua a tenere banco nell'ambiente sportivo locale. Nelle ultime settimane, il tifo organizzato della Curva Nord Angelo Boscaglia ha deciso di rompere il silenzio, pubblicando un comunicato ufficiale in cui denuncia con toni netti la confusione che regna attorno al futuro del sodalizio biancoblù.

Secondo quanto riportato dai tifosi organizzati, nell'arco dell'ultimo mese si sarebbe consumato un vero e proprio balletto di dichiarazioni contraddittorie. Da un lato, annunci di ambiziosi piani di rilancio che avrebbero dovuto proiettare il club verso la Serie C; dall'altro, improvvise retromarce che hanno lasciato la piazza disorientata e delusa. Un clima di opacità, denunciano i tifosi, che rende impossibile qualsiasi pianificazione seria per il futuro del calcio cittadino.

La Curva Nord non si limita a registrare il malcontento: lancia un avvertimento preciso a chiunque voglia strumentalizzare il nome del Gela. "Non permetteremo a nessuno di usare il nome di Gela per farsi pubblicità politica, imprenditoriale o per interessi personali, né tollereremo che la nostra passione venga trattata come un giocattolo o merce di scambio", si legge nel comunicato diffuso dal gruppo ultras.

Particolarmente significativo è il passaggio in cui i tifosi si rivolgono direttamente a un soggetto specifico: la Curva Nord dichiara esplicitamente che Di Mauro e il suo gruppo non sono graditi in città. Un segnale inequivocabile che il mondo del tifo organizzato gelese intende esercitare un ruolo attivo nelle vicende che riguardano la proprietà del club.

Il comunicato si chiude con un appello rivolto a chiunque intenda acquisire il Gela Calcio, ricordando la portata simbolica e identitaria di tale operazione. "Chi vuole il Gela deve sapere che non sta acquistando solo una matricola o un titolo sportivo: sta prendendo in custodia la storia, l'orgoglio e la dignità di una città intera", scrivono i tifosi della Curva Nord Angelo Boscaglia.

La presa di posizione riflette una tensione crescente in un ambiente che, stanco di assistere a trattative in stallo e promesse disattese, rivendica chiarezza e rispetto per una realtà sportiva profondamente radicata nel tessuto sociale della comunità.


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