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Caso Nocerina, parla Langella: «Manca la serenità, troppe dinamiche rendono tutto complicato»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il pareggio a reti bianche maturato tra le mura amiche del "San Francesco" contro il Sassari Latte Dolce ha lasciato in dote alla Nocerina un punto che muove appena la classifica, ma che soprattutto conferma il momento di estrema sofferenza psicologica del gruppo rossonero.

A commentare lo 0-0 e il clima di tensione che si respira attorno alla squadra è stato il collaboratore tecnico Giovanni Langella, il quale ha voluto subito mettere in chiaro i meriti della guida tecnica in una fase così delicata della stagione.

«Prima ancora di parlare della partita, voglio fare i complimenti a mister Fabiano, prima all’uomo e poi all’allenatore» ha esordito Langella, evidenziando il valore umano del tecnico. «Gestire una squadra in questo momento, soprattutto sotto l’aspetto mentale, non è affatto semplice».

Il collaboratore ha poi proseguito rimarcando la complessità del lavoro quotidiano svolto dallo staff per mantenere la barra dritta nonostante le tempeste. «È una situazione complicata e lui, insieme a tutti noi dello staff, sta facendo un grande sforzo per condurre la squadra fino al termine del campionato».

Entrando nel merito della sfida contro i sardi, Langella ha difeso l'operato dei calciatori in campo, pur ammettendo i limiti evidenti di una manovra che fatica a decollare e a entusiasmare una piazza storicamente esigente come quella campana.

«È arrivato un altro 0-0, una gara che magari non ha regalato spettacolo, ma sotto l’aspetto dell’impegno non possiamo rimproverare nulla ai ragazzi» ha spiegato il tecnico. «Il problema vero è che questa squadra attualmente convive con troppe difficoltà».

Secondo l'analisi di Langella, il freno principale non sarebbe di natura atletica o tattica, quanto piuttosto legato a un blocco emotivo che impedisce ai singoli di mostrare il proprio reale valore tecnico durante i novanta minuti di gioco.

«I calciatori non riescono a esprimersi con quella serenità e quella spensieratezza che servirebbero per fare meglio. Ci sono problematiche importanti che incidono sul rendimento e non è facile per i ragazzi scendere in campo liberi mentalmente».

L'assenza di quella che lui definisce "leggerezza" sembra essere la chiave di volta mancata per ritrovare il successo. «In questo momento manca quel briciolo di lucidità che potrebbe aiutare a sbloccare anche i risultati a nostro favore».

Il collaboratore tecnico ha poi preferito mantenere il riserbo su ciò che accade quotidianamente all'interno dello spogliatoio, pur confermando l'esistenza di tensioni latenti. «Non vogliamo entrare nei particolari, perché conosciamo bene la situazione interna».

Nonostante tutto, l'imperativo resta quello di onorare l'impegno fino alla fine. «Ci sono dinamiche che rendono ogni cosa più difficile, ma dobbiamo comunque cercare di andare oltre questi ostacoli e chiudere la stagione nel miglior modo possibile».

Langella ha poi spostato l'attenzione sulla qualità dei singoli, auspicando un sussulto d'orgoglio da parte di chi ha i mezzi tecnici per fare la differenza. «In questo momento non si chiede nemmeno il bel gioco, ma la prestazione individuale».

Il rammarico è rivolto soprattutto a chi sta rendendo al di sotto delle proprie potenzialità. «Ci sono calciatori che potrebbero dare molto di più, specialmente sotto il profilo qualitativo, ma fanno fatica a emergere e questo si riflette inevitabilmente su tutta la squadra».

Infine, da nocerino verace, Langella ha espresso tutta la sua sofferenza nel vedere le tribune del "San Francesco" spoglie e prive del calore che ha sempre contraddistinto la tifoseria molossa, elemento che pesa come un macigno sul morale dei giocatori.

«Fa male vedere uno stadio in queste condizioni. Da nocerino, vedere tanti spalti vuoti dispiace profondamente» ha confessato con amarezza. «Questo distacco incide sui ragazzi, perché quando viene a mancare il calore del pubblico diventa tutto più complicato».

La conclusione è un misto di realismo e speranza per le ultime battute del torneo. «Siamo entrati in un tunnel da cui non è semplice uscire, ma non abbiamo altra scelta che continuare a lavorare con dignità fino all'ultimo minuto».


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