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Caso Mbakogu, il Gela punito: confermata la penalizzazione, sanzionato anche il presidente

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Tribunale Federale Nazionale ha messo nero su bianco le ragioni che hanno portato alla pesante sanzione inflitta all’ASD Città di Gela. La vicenda, che ruota attorno al mancato adempimento di obblighi amministrativi riguardanti il tesserato Jerry Mbakogu, si è conclusa con una penalizzazione di tre punti in classifica, da scontare immediatamente nella stagione in corso, oltre a una sanzione pecuniaria di cinquemila euro.

Il tutto ha avuto inizio lo scorso febbraio, a seguito di una segnalazione partita dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti. Al centro del contendere c’è il mancato deposito, entro il termine perentorio fissato al 31 gennaio 2026, delle dichiarazioni liberatorie che avrebbero dovuto certificare il saldo delle spettanze dovute all’attaccante per l’ultimo trimestre del 2025.

Le indagini della Procura Federale hanno evidenziato come il club non abbia rispettato le scadenze previste dalle normative vigenti, portando al deferimento del legale rappresentante dell’epoca, Giovanni Vittoria. La contestazione ha riguardato la violazione dei principi di lealtà e correttezza sportiva, per aver permesso che la documentazione necessaria non venisse consegnata agli organi competenti nei tempi stabiliti.

Naturalmente, la responsabilità è ricaduta in via diretta anche sulla società biancazzurra. Durante la discussione del caso avvenuta il 30 aprile scorso, la difesa del club ha tentato di giustificare l’accaduto parlando di disguidi e criticità organizzative interne, cercando di ottenere un’attenuazione della pena. Tuttavia, il Tribunale ha ritenuto che le prove documentali fossero inconfutabili.

Secondo i giudici sportivi, l’ammissione parziale dell’addebito da parte della società non è bastata a evitare il pugno duro. Nella sentenza è stato sottolineato come il Gela non solo non abbia depositato le quietanze degli stipendi di ottobre, novembre e dicembre nei termini, ma non abbia nemmeno fornito prove concrete dell’avvenuta liquidazione delle somme in un momento successivo.

La decisione finale del TFN ricalca dunque le richieste iniziali della Procura. Oltre ai punti sottratti in classifica e alla multa inflitta al sodalizio siciliano, il provvedimento ha colpito anche Giovanni Vittoria con tre mesi di inibizione dalle attività federali. La sentenza conferma un periodo di estrema turbolenza gestionale per il Gela, che si trova ora a fare i conti con una classifica ridisegnata a tavolino.


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