Caso Igea Virtus - Tutto partito da una denuncia di Savoia e Nissa?
Il panorama calcistico del girone I di Serie D è stato improvvisamente scosso da una vicenda giudiziaria che potrebbe avere ripercussioni pesantissime sugli equilibri del campionato. Come riportato dalla Gazzetta del Sud, è ufficialmente esploso il caso legato a De Falco, l'estremo difensore dell'Igea Virtus. La questione è finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura Federale a seguito di un esposto presentato congiuntamente da due società rivali.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, a muovere l'accusa sarebbero state Savoia e Nissa, formazioni impegnate nella lotta al vertice del raggruppamento insieme ad altre big come la Reggina e la stessa squadra di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il cuore della controversia riguarda la regolarità del tesseramento e dell'impiego del portiere classe 2006 durante la stagione in corso. L'ipotesi accusatoria su cui si starebbero concentrando gli organi inquirenti della giustizia sportiva sostiene che il calciatore abbia preso parte a cinque incontri ufficiali partendo dal primo minuto, nonostante sulla sua testa pendesse un provvedimento disciplinare non ancora esaurito. Nello specifico, si parla di tre turni di squalifica che De Falco avrebbe rimediato nella scorsa stagione sportiva, durante le fasi dei playout del campionato Primavera 2 disputate con la maglia della Reggiana.
Secondo quanto ricostruito finora, questi tre turni di stop avrebbero dovuto essere scontati all'inizio della nuova avventura con l'Igea Virtus, ma il portiere sarebbe stato regolarmente schierato in campo senza aver prima "ripulito" la propria posizione disciplinare. Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma ufficiale nei documenti della Procura, il club siciliano rischierebbe sanzioni pesanti che potrebbero andare dalla perdita a tavolino delle partite in cui il giovane portiere è stato impiegato fino a ulteriori punti di penalizzazione, stravolgendo di fatto una classifica già estremamente corta e competitiva nelle posizioni di testa.
La segnalazione congiunta di Savoia e Nissa testimonia quanto la tensione sportiva sia alta in questa fase del torneo, dove ogni dettaglio burocratico può diventare decisivo per le sorti della promozione. Al momento si attende di capire quali saranno le prossime mosse della Procura Federale e se verranno richiesti ulteriori atti per chiarire la cronologia delle squalifiche maturate nei campionati giovanili nazionali. Per l'Igea Virtus e per l'intero girone I si prospettano ore di grande incertezza, in attesa di un verdetto che potrebbe riscrivere i destini di molte protagoniste del calcio dilettantistico meridionale.