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Caso Fall, il Teramo fa chiarezza: «È un nostro calciatore, ma la società ha deciso e non torna indietro»

di Redazione Notiziario del Calcio

L'adviso del Teramo, Roberto Cocca, ha voluto incontrare la stampa per fare definitiva chiarezza sulla posizione di Fall, un tema che ha tenuto banco nelle ultime settimane e che ha generato diverse interpretazioni mediatiche. L'obiettivo del dirigente biancorosso è stato quello di ristabilire un canale di comunicazione trasparente con i giornalisti, scusandosi per alcune zone d'ombra comunicative emerse in precedenza e ribadendo il massimo rispetto per il lavoro di chi segue quotidianamente le vicende del Teramo.

Entrando nel merito della questione, Cocca ha delineato con precisione lo status attuale dell'atleta all'interno del club. Sebbene il calciatore risulti regolarmente tesserato e sotto contratto con la società aprutina, la sua posizione rispetto agli impegni ufficiali è ormai cristallizzata. «Fall è un calciatore tesserato con il Teramo, pagato dal Teramo, ma fondamentalmente non rientra nei piani tecnici della domenica», ha puntualizzato il dirigente, segnando un confine netto tra gli obblighi contrattuali e le scelte strategiche del club.

Questa decisione comporta per il giocatore il diritto e il dovere di proseguire l'attività di allenamento insieme al resto del gruppo, senza però che questo preluda a un suo impiego nelle gare di campionato. Cocca ha spiegato che il ragazzo deve essere mantenuto in una condizione atletica e professionale adeguata, motivo per cui la sua presenza sul campo d'allenamento sarà costante, pur rimanendo escluso dalle rotazioni tattiche propedeutiche alla partita domenicale.

Il percorso che ha portato a questa situazione si è articolato in diverse fasi cronologiche, partendo dal periodo del calciomercato. In quella circostanza, la priorità della dirigenza era quella di salvaguardare l'integrità fisica del giocatore per non pregiudicare eventuali trattative di cessione. «Dovevamo tutelare il giocatore anche da possibili infortuni, in quanto era nostro interesse far trovare una soluzione a Fall», ha confessato Cocca, rivelando che il calciatore non ha poi trovato l'accordo definitivo con le società che avevano mostrato interesse.

Successivamente, sono subentrati intoppi di natura fisica che hanno limitato la partecipazione dell'attaccante alle sessioni collettive. Un problema al piede, inizialmente fonte di preoccupazione, ha richiesto accertamenti diagnostici che fortunatamente hanno dato esito negativo. «Dopo che abbiamo avuto il responso che dalla radiografia è negativa, abbiamo previsto per Fall un recupero di una condizione fisica che deve esserci per il professionista che è», ha chiarito il direttore, smentendo che ci siano stati ripensamenti legati a necessità tecniche improvvise.

La fermezza della società sulla questione è apparsa evidente quando si è toccato il tema del possibile utilizzo del giocatore a causa di emergenze nella rosa, come squalifiche o infortuni di altri compagni di reparto. Cocca ha ribadito che la linea scelta dal club è definitiva e non soggetta a mutamenti, indipendentemente dalle necessità che potrebbero sorgere per lo staff tecnico durante il corso del torneo.

«La società ha deciso e quindi non torna indietro rispetto a quella che è la decisione: la domenica lui non rientrerà nei nostri piani», ha rimarcato con decisione il dirigente. Questa posizione, secondo Cocca, rende superati termini come fuori rosa o reintegro, definizioni che mal si conciliano con l'attuale quadro normativo e professionale che impone al club di garantire la preparazione dell'atleta pur non ritenendolo parte integrante del progetto tecnico domenicale.

Il chiarimento si è concluso con l'auspicio che queste spiegazioni possano mettere fine alle speculazioni, permettendo alla squadra e all'ambiente di concentrarsi esclusivamente sul percorso agonistico. La gestione di Fall rimane dunque una scelta societaria forte, assunta con consapevolezza e portata avanti con l'intento di tutelare gli interessi collettivi del Teramo, pur nel rispetto dei diritti del singolo professionista.


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