Caos Serie D, la Recanatese attacca il Tribunale Federale: "Decisione scandalosa, campionato falsato"
La recente delibera emessa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale in merito alla posizione del Chieti ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico nel girone. La scelta di non infliggere alcuna penalizzazione ai neroverdi ha generato l'immediata e durissima presa di posizione della Recanatese, che ha manifestato tutto il proprio dissenso attraverso le parole del suo massimo dirigente.
Il presidente dei leopardiani, Massimiliano Guzzini, ha espresso parole pesanti cariche di sconcerto per una sentenza definita senza mezzi termini come scandalosa. Secondo il vertice del club marchigiano, il provvedimento appare in netta contraddizione sia con la normativa vigente che con i precedenti storici registrati in circostanze del tutto simili a quella attuale.
Per una realtà che ha sempre fatto del rigore amministrativo e del rispetto delle scadenze fiscali un punto d'onore, questo scenario rappresenta un duro colpo alla credibilità del sistema. La dirigenza sottolinea come l'impegno economico e sociale profuso nel tempo rischi di essere vanificato da gestioni che sembrano allontanarsi sempre di più dai meriti sportivi acquisiti sul terreno di gioco.
Il duro sfogo del patron prosegue evidenziando una crisi profonda che starebbe attraversando il calcio del nostro Paese, dove l'impressione è che le sorti delle stagioni vengano stabilite negli uffici piuttosto che durante i novanta minuti. Questa deriva viene percepita come un insulto verso chiunque dedichi tempo e risorse a questo sport, dai volontari fino alle tifoserie.
Nella nota ufficiale viene richiamato anche un amaro precedente vissuto dalla squadra durante lo spareggio salvezza di Serie C a Pesaro, considerato un'altra ferita aperta nella storia recente del club. Guzzini ribadisce che un simile contesto non rispecchia i principi di lealtà e correttezza che dovrebbero essere alla base di ogni competizione agonistica.
In chiusura, il clima di incertezza spinge la società a riflessioni drastiche sul futuro immediato. In attesa di approfondire i dettagli legali della sentenza con i propri consulenti, il direttivo valuterà se dare seguito alla partecipazione a post-season che, allo stato attuale delle cose, viene percepita come compromessa e priva di regolarità.