Campodarsego, Pagin esce allo scoperto: «Salvezza centrata, ma ora voglio tornare nelle posizioni di vertice»
La vittoria ottenuta sul campo di Adria ha sancito la permanenza matematica del Campodarsego in Serie D, permettendo alla società di festeggiare il traguardo con due turni di anticipo. Il presidente Daniele Pagin ha accolto questo risultato con un mix di sollievo e rinnovata ambizione, sottolineando il valore di un obiettivo che definisce essenziale per la storia recente del club.
«Si tratta di un risultato di grande rilievo, il minimo indispensabile per una realtà calcistica come la nostra» ha spiegato il massimo dirigente. «Negli ultimi due anni non eravamo riusciti a confermare la nostra tradizione che ci vedeva stabilmente nei play-off, ma in questa stagione il contesto era diventato veramente difficile. Eravamo finiti dentro la zona play-out e riuscire a venirne fuori non era affatto una missione scontata».
Pagin ha voluto tributare un plauso particolare alla forza d'animo mostrata dai suoi calciatori nei momenti più complessi del campionato. «I ragazzi si sono dimostrati straordinari, perché nonostante tutte le avversità siamo stati capaci di blindare la salvezza prima del tempo. Questo merito va diviso tra l'intera squadra e tutto l'ambiente, che ha continuato a lavorare con estrema serietà».
Nel corso dell'analisi, il presidente si è soffermato sulla scelta tecnica che ha cambiato il volto alla stagione, elogiando l'operato di Franco Gabrieli. «Quando ho optato per l'esonero di Maurizio Bedin, ho preso in esame diverse opzioni, ma Gabrieli è stato quello che mi ha offerto immediatamente le garanzie più solide. In lui ho riscontrato fin da subito grande entusiasmo, totale disponibilità e una notevole capacità di trascinare il gruppo».
Secondo il numero uno del club, il nuovo tecnico ha inciso profondamente sulla mentalità dei giocatori in tempi rapidi. «È stato capace di trasmettere un'identità molto precisa alla squadra e, alla fine, i risultati ottenuti sul campo hanno confermato la bontà di quella decisione. Gabrieli ha saputo dare quella sterzata che cercavamo nel momento più delicato della stagione».
Conclusa la pratica salvezza, il vertice del Campodarsego guarda già alla programmazione del prossimo campionato, ma senza farsi prendere dalla fretta. «Adesso mi concederò circa trenta giorni di tempo per fare tutte le valutazioni del caso su ogni membro dello staff tecnico, includendo sia l'allenatore che il direttore sportivo. Vogliamo riflettere con calma per non sbagliare le prossime mosse».
Le ambizioni per il futuro restano comunque molto elevate, in linea con il blasone di una società che ormai è una veterana della categoria. «Il nostro obiettivo per il domani è assolutamente chiaro: il Campodarsego, giunto al suo dodicesimo anno consecutivo in Serie D, ha il dovere di tornare a competere per i play-off e per le zone nobili della classifica».
Un tema centrale resta quello legato alle infrastrutture e alla sede delle partite interne, questione che il presidente sta monitorando con attenzione. «La mia volontà principale resta quella di rimanere a giocare a Campodarsego, ma parallelamente sto portando avanti delle valutazioni su alcune alternative riguardanti il campo da gioco. Il mio scopo è assicurare alla società le migliori condizioni strutturali possibili».
Pagin non esclude cambiamenti qualora non ci fossero le premesse per proseguire nel comune di appartenenza. «Se avremo la possibilità di restare qui, questa rappresenterà certamente la soluzione ideale per tutti. In caso contrario, mi vedrò costretto a prendere in considerazione altre strade, agendo sempre e soltanto nell'interesse e per il bene del club».
L'intervento del patron si è concluso con un messaggio di ottimismo rivolto a tutti i sostenitori e ai collaboratori del sodalizio biancorosso. «Provo una soddisfazione immensa per questa salvezza, sono felice per i calciatori e per le persone che lavorano con noi. Adesso, però, è già arrivato il momento di programmare il futuro del Campodarsego con grande ambizione».