Campodarsego, mister Gabrieli: «Mettere in difficoltà la capolista ci ha dato autostima, ora serve cattiveria»
Il fischio d'inizio fissato per domenica alle 14.30 allo stadio di San Martino di Lupari segnerà l'avvio di un confronto che va ben oltre la semplice assegnazione dei tre punti in palio. Il derby tra Luparense e Campodarsego si preannuncia come una delle sfide più vibranti e ricche di pathos della giornata, un appuntamento che entrambe le compagini vivono con una partecipazione emotiva particolare e che potrebbe spostare sensibilmente gli equilibri del girone.
La formazione guidata da Franco Gabrieli si presenta a questo delicato incrocio regionale con il morale alto, rinvigorita dalla convincente prova di forza offerta nell'ultimo turno contro la corazzata Treviso. Quella prestazione non ha soltanto mosso la classifica, ma ha soprattutto iniettato una dose massiccia di sicurezza in un gruppo che sembra aver trovato la quadra definitiva per affrontare la parte cruciale della stagione.
«È evidente che si tratti di una stracittadina, e i derby sono per definizione sfide capaci di prepararsi quasi in autonomia, tanto sono sentiti da ambo le parti» ha osservato l'allenatore biancorosso alla vigilia della partenza per San Martino. Gabrieli ha voluto sottolineare l'ottimo clima respirato durante le sedute di allenamento settimanali, evidenziando come la squadra arrivi a questo appuntamento con le gambe e la testa nel posto giusto.
Il tecnico ha poi rivolto una richiesta specifica ai suoi calciatori, puntando tutto sull'aspetto agonistico: «Ai miei ragazzi ho chiesto espressamente di scendere in campo agguerriti. Voglio rivedere la medesima cattiveria calcistica e quella determinazione feroce che abbiamo messo in mostra contro il Treviso, perché sono le basi imprescindibili per competere a questi livelli».
Proprio il confronto con la capolista ha rappresentato, secondo Gabrieli, la vera svolta psicologica del recente periodo. Aver tenuto testa a una formazione costruita esplicitamente per dominare e vincere il campionato ha lasciato un'eredità preziosa in termini di consapevolezza tattica e mentale: «Essere riusciti a impensierire una squadra di quel calibro deve necessariamente accrescere la nostra autostima e la fiducia nei nostri mezzi».
Lo sguardo del mister è però già proiettato sulla Luparense, avversario di tutto rispetto che non concede spazio a cali di concentrazione: «Domenica ci attende un’altra battaglia sportiva di alto livello. Abbiamo studiato l'impegno nei minimi dettagli e cercheremo di capitalizzare al massimo le nostre caratteristiche per portare a casa l'intera posta in palio».
In una sfida dove la tensione nervosa è sempre altissima, Gabrieli sa bene che la differenza verrà fatta dalla capacità di andare oltre i propri limiti ordinari. «Ho preteso dai ragazzi un sacrificio ulteriore, quel qualcosa in più che nei derby risulta spesso decisivo. La mia esperienza mi suggerisce che sono i minimi dettagli a fare la storia di queste partite e so quanto contino davvero nell'economia dei novanta minuti».
I segnali captati dal tecnico durante la preparazione della gara sembrano però rassicuranti, con un gruppo che pare aver recepito il messaggio della guida tecnica: «Ho visto i calciatori estremamente carichi e motivati in questi giorni. Sono assolutamente certo che sfodereranno una prestazione di altissimo profilo, onorando l'importanza della maglia che indossano».
Dall'altra parte del campo ci sarà una Luparense che ha saputo cambiare marcia grazie anche agli interventi effettuati durante la sessione di mercato invernale. Gabrieli è consapevole delle insidie rappresentate dai padroni di casa: «Affronteremo una compagine profondamente mutata rispetto a qualche mese fa, che gode di ottima salute ed è reduce da una serie di risultati positivi. Ma anche noi stiamo attraversando un momento felice e ci sentiamo pronti».
Per il Campodarsego, la profondità della rosa è aumentata grazie ai recenti innesti che hanno regalato a Gabrieli una maggiore libertà di scelta nelle rotazioni e nei cambi in corsa. L'allenatore ha voluto rimarcare l'importanza dei nuovi arrivati per la solidità complessiva della squadra: «L'inserimento di Busato nel pacchetto arretrato e l'apporto degli altri nuovi elementi hanno aggiunto qualità e peso specifico al nostro organico».
Questi nuovi tasselli non rappresentano solo delle alternative, ma delle vere e proprie risorse strategiche: «Sono atleti che ci stanno dando un sostegno concreto e che ampliano notevolmente il ventaglio di opzioni tattiche a mia disposizione, permettendoci di variare il nostro stile di gioco a seconda delle necessità della partita».
La chiusura del tecnico è un richiamo all'identità profonda del club e alla necessità di risalire la china per allontanarsi dalle zone calde della graduatoria. «Ci rechiamo a San Martino con l'unico intento di ottenere un risultato positivo» ha sentenziato Gabrieli con fermezza, aggiungendo un'ultima riflessione sul DNA del gruppo: «Questa mentalità non può mai venire meno, la nostra attuale posizione di classifica ci impone di non fare sconti a nessuno».