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Calabrò decide il blitz del Sambiase a Milazzo: «Un gruppo che è una famiglia. Dedico il gol alla battaglia di mia zia»

di Ermanno Marino

Il Sambiase sbanca il "Marco Salmeri" di Milazzo con un preziosissimo 1-0, portando a casa un successo cruciale per le proprie ambizioni di classifica. A decidere la contesa, arrivata nella fase caldissima della stagione, è stato il guizzo a dieci minuti dal termine del giovanissimo Luca Alberto Calabrò. Il centrocampista classe 2006, sempre più protagonista della formazione giallorossa, ha siglato la sua terza rete in campionato, regalando tre punti d'oro ai calabresi e scatenando la gioia del settore ospiti.

Nel post-partita, il match-winner ha analizzato con grande lucidità e trasporto emotivo il successo ottenuto in terra siciliana. Parole da cui traspare tutto l'attaccamento ai colori e l'importanza del risultato per l'ambiente:

«È stata una vittoria fondamentale, soprattutto per i tifosi – ha esordito a caldo Calabrò –. Sono contentissimo per aver deciso questo match, e questo grazie va soprattutto alla squadra, perché più che una squadra è una famiglia. E poi, ripeto, un pensiero ai tifosi, perché penso che questa vittoria per loro aveva un peso specifico».

Un impatto sorprendente in un campionato impegnativo e fisico per un ragazzo che solo due stagioni fa militava in Promozione. Alla domanda se si aspettasse un'annata così prolifica a livello personale e un inserimento così rapido nei meccanismi della squadra, il diciannovenne ha risposto con grande umiltà, dividendo i meriti con la dirigenza e i compagni più esperti:

«No, non me l'aspettavo, però sono un ragazzo che ogni settimana lavora duro. Poi, con questa famiglia, le cose vengono più semplici, quindi sono contento di far parte veramente di questo gruppo che ti aiuta tantissimo, soprattutto gli "over" con gli "under". Devo fare un ringraziamento soprattutto alla società, che ha creduto in me fin dall'inizio, quindi le va un grazie fondamentale».

Ma il momento di maggior spessore umano dell'intervista è arrivato in chiusura. L'adrenalina per la rete decisiva ha lasciato spazio ai sentimenti più intimi e profondi, svelando la motivazione in più che ha spinto il giovane centrocampista su quel pallone decisivo. Il gol vittoria porta infatti con sé un pensiero speciale, rivolto a una persona cara che sta affrontando un momento ben più delicato di una sfida sportiva:

«Questo gol e questa vittoria li dedico a mia zia, che sta attraversando un periodo difficile – ha concluso Calabrò, visibilmente emozionato –. Come noi abbiamo vinto oggi questa battaglia, spero che lei supererà la sua. Come sono un combattente io lo è anche lei, quindi sono fiducioso che la supererà».

Parole di profonda maturità per un ragazzo giovanissimo, che sul campo si sta ritagliando un ruolo da protagonista, ma che fuori dal rettangolo verde dimostra un cuore e uno spessore umano rari. Il Sambiase si gode il successo, i tre punti e il suo talento in rampa di lancio: un "under" all'anagrafe, che però in campo e davanti ai microfoni dimostra già il piglio del veterano.


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