Brindisi, festa senza fine: i numeri da capogruppo di una stagione che ha riscritto la storia
Manca ormai solo un ultimo tassello per completare il mosaico di una stagione indimenticabile per il Brindisi, che si appresta a tagliare il traguardo finale del campionato con l'obiettivo di rimanere imbattuto.
Domenica pomeriggio, sul terreno dello stadio Caduti di Superga, la formazione guidata da mister Salvatore Ciullo farà visita alla Virtus Mola, fanalino di coda del torneo e già rassegnata alla retrocessione.
Sebbene sulla carta l'incontro possa apparire come una semplice formalità, l'ambiente biancazzurro non ha intenzione di abbassare la guardia, desideroso di chiudere l'opera con un'ulteriore vittoria.
L'entusiasmo in città è ancora alle stelle dopo i festeggiamenti ufficiali per la promozione e la cerimonia di premiazione che ha incoronato i calciatori davanti al proprio pubblico domenica scorsa.
Le statistiche raccontano di un cammino quasi surreale: dopo trentacinque turni di campionato, i numeri certificano la superiorità schiacciante di un gruppo che non ha mai conosciuto la parola sconfitta.
Un dato impressionante riguarda la solidità difensiva, con ben 25 incontri terminati senza subire reti, di cui dodici nel girone di andata e tredici in quello di ritorno, con una striscia record di sette clean sheet consecutivi.
In tutta la stagione, il Brindisi ha incassato soltanto cinque gol, dimostrando una compattezza fuori dal comune che ha reso la porta biancazzurra un fortino praticamente inespugnabile per chiunque.
Le poche marcature subite sono arrivate da Bitonto, Acquaviva, Canosa e Unione Calcio Bisceglie, quest'ultima segnata proprio durante la giornata di festa, ma che nulla ha tolto alla gloria del club.
Con il ritorno in Serie D già messo in cassaforte, la mente della capolista è ora proiettata alla sfida di Mola di Bari per migliorare ulteriormente questi primati e stabilire record difficilmente eguagliabili in futuro.
Una volta calato il sipario sulla stagione agonistica, la società potrà iniziare a pianificare il domani con l'obiettivo di allestire una rosa competitiva per le ambizioni della piazza e della categoria superiore.
Tra i nodi principali da sciogliere ci sono le questioni societarie, con il passaggio di consegne tra Giuseppe Roma e Marco Doria per quanto riguarda le cariche di vertice e la programmazione del prossimo budget.
L'intento è quello di muoversi d'anticipo per evitare errori e garantire al Brindisi un futuro all'altezza del suo blasone, ripartendo dalla base solida costruita in questa cavalcata trionfale.