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Brandi riprende l'Union Clodiense al 91', il Legnago Salus trionfa nei playoff

di Antonio Sala

Il calcio sa essere spietato e meraviglioso allo stesso tempo, e la serata di oggi allo stadio "Mario Sandrini" ne è stata la perfetta sintesi. Il Legnago Salus si aggiudica la finale playoff del Girone C di Serie D pareggiando 2-2 al termine dei tempi supplementari contro un'indomita Union Clodiense. Un risultato che sorride agli uomini di mister Gianni D'Amore, forti del miglior piazzamento in campionato, e che condanna la formazione lagunare di Roberto Vecchiato a vedere sfumare i propri sforzi proprio all'ultimo respiro.


Si arrivava a questa sfida come epilogo naturale di una stagione di altissimo livello per entrambe le squadre. Sfiorata la promozione diretta, andata all'inarrestabile Treviso (primo a 69 punti), il Legnago aveva chiuso la regular season al secondo posto con 61 lunghezze, appena una in più rispetto all'Union Clodiense, terza. Un punticino apparentemente banale che si è però rivelato la vera polizza assicurativa dei veronesi: il regolamento, infatti, prevedeva che in caso di parità al 120' a spuntarla sarebbe stata proprio la squadra meglio posizionata in classifica. Ai granata, dunque, serviva solo l'impresa corsara, ovvero la vittoria.

In un "Sandrini" caldissimo, la partita è subito decollata, regalando un primo tempo dai ritmi vertiginosi. A sbloccare il match ci hanno pensato i padroni di casa al 14': un pallone vagante in area di rigore è preda di Brandi, caparbio a crederci e a freddare il portiere granata Fall.

Ma l'Union Clodiense non si è minimamente scomposta e, spinta dal senso di urgenza, ha capovolto tutto nel giro di 240 secondi. Al 16', il centrocampista Ba, ricevuta palla sulla trequarti, ha puntato la profondità, ha saltato il diretto marcatore e ha lasciato partire un destro micidiale a mezza altezza che si è insaccato sul palo destro dell'incolpevole Businarolo. Neppure il tempo di riorganizzarsi per il Legnago, che al 18' gli ospiti hanno trovato il clamoroso raddoppio: fallo su De Paoli al limite dell'area, cartellino giallo per Legal, e punizione magistrale di Radrezza, che con precisione ha aggirato la barriera infilando il pallone sul primo palo.

Ribaltato lo svantaggio, la Clodiense ha gestito con maturità il possesso, assorbendo le folate veronesi (pericolosi al 36' con un tiro di Verzeni di poco a lato). Nel secondo tempo, i granata hanno continuato ad amministrare l'1-2 chiudendo con intelligenza le linee di passaggio e sperando di condurre in porto l'impresa.

Tuttavia, quando a Chioggia già si preparavano a festeggiare, è arrivata la doccia gelata. Pieno recupero, scocca il 91': una disattenzione difensiva ospite permette a Brandi di trovarsi nuovamente a tu per tu con Fall. Il numero 5 biancazzurro non perdona, firmando la sua personalissima doppietta e rimettendo il punteggio in parità. 2-2 e doccia freddissima per i ragazzi di mister Vecchiato.

Nei tempi supplementari, il contraccolpo psicologico per la Clodiense è stato pesante. La mezz'ora aggiuntiva è scivolata via con il Legnago abile a rischiare il meno possibile, controllando il possesso palla e spegnendo i generosi e disperati tentativi finali della formazione lagunare. Al triplice fischio del signor Gennaro Decimo di Napoli, è potuta esplodere la festa dei padroni di casa.

Se per l'Union Clodiense il bilancio finale, seppur amaro, racconta comunque di una stagione vissuta da protagonisti con una "mega rimonta" nella fase finale, in casa Legnago Salus ora c'è la concreta speranza di tornare nel calcio professionistico. Il presidente Davide Venturato, che ha ringraziato società, staff e i tanti giovani sbocciati in prima squadra, non ne ha fatto mistero alla vigilia: la vittoria in questo scontro playoff inserisce ufficialmente i veronesi in una posizione privilegiata nelle graduatorie di merito, con la società che è già pronta a presentare le carte per un ripescaggio in Serie C.


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