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Biellese, Poletto nuova guida dello scouting giovanile: «Puntare sui talenti del territorio»

di Luigi Redaelli

La Biellese 1902 compie un passo importante nel rafforzamento della propria struttura tecnica con la creazione di un nuovo ruolo strategico: Davide Poletto, biellese del 1972, è il primo Responsabile dell'Area Scouting del Settore Giovanile nella storia del club. Una posizione inedita nell'organigramma societario, pensata per dare maggiore incisività e sistematicità al lavoro sui giovani calciatori del territorio.

La nomina rappresenta una dichiarazione d'intenti chiara da parte della società: investire con decisione sulla cantera locale, costruendo un percorso di crescita che sia al tempo stesso competitivo e identitario. Non si tratta di un semplice ampliamento dell'organico tecnico, ma di una scelta programmatica che punta a rendere il vivaio il motore principale dello sviluppo del club.

Poletto approda alla Biellese forte di un'esperienza significativa maturata ai piani alti del calcio dilettantistico e professionistico. Il cuore della sua carriera tecnica si è sviluppato alla Pro Vercelli, dove per oltre dieci anni ha ricoperto incarichi di responsabilità nell'area tecnica del Settore Giovanile, operando nelle stagioni in cui la società militava tra Serie C e Serie B.

In quel periodo ha lavorato fianco a fianco con Massimo Varini, attuale Direttore Sportivo della Biellese, contribuendo alla formazione e al lancio di numerosi calciatori che hanno poi intrapreso carriere professionistiche. Tra i nomi che hanno beneficiato del suo lavoro figurano De Marino, Bunino, Della Morte, Carosso e i biellesi Giuseppe Coppola e Stefano Negro. Il culmine di quel progetto si è materializzato nelle stagioni in cui la prima squadra della Pro Vercelli poteva contare su una rosa composta prevalentemente da elementi cresciuti nel settore giovanile del club.

L'esperienza più recente alla NovaRomentin ha confermato la capacità di Poletto di individuare e accompagnare talenti emergenti: giocatori come Altomonte e Ferrante, da lui seguiti, sono oggi attivi nel calcio professionistico.

Nelle sue prime dichiarazioni da responsabile dello scouting giovanile bianconero, Poletto ha sottolineato il valore del ritorno alle origini e la centralità del radicamento territoriale: «Per me Biella è casa. Sono nato qui, le mie radici sono qui e, anche se mi sono trasferito a Vercelli da ragazzo, il legame con questa città non si è mai interrotto. Il mio percorso calcistico da giocatore è stato semplice, nelle categorie dilettantistiche, mentre come allenatore e dirigente ho iniziato nei settori giovanili per poi arrivare a realtà più strutturate. Il passaggio determinante è stato alla Pro Belvedere, dove ho incrociato mister Luca Prina, e successivamente tutto il percorso alla Pro Vercelli, tra Serie C e Serie B, dove per oltre dieci anni ho ricoperto ruoli di responsabilità nel Settore Giovanile».

Il nuovo responsabile ha poi illustrato la filosofia che ha caratterizzato il suo lavoro a Vercelli: «A Vercelli, insieme al direttore Varini, abbiamo costruito un progetto molto forte sui giovani, arrivando nell'anno di mister Gilardino ad avere una Prima Squadra composta in larga parte da ragazzi cresciuti nel nostro vivaio. È stata la dimostrazione concreta di quanto sia fondamentale credere davvero nel Settore Giovanile. Negli ultimi anni alla NovaRomentin ho continuato su questa linea, lavorando sulla crescita dei ragazzi e accompagnandoli nel loro percorso. Vedere giovani partire dal vivaio e arrivare a realtà importanti è sempre motivo di grande orgoglio».

Poletto ha delineato con precisione i contorni del suo mandato alla Biellese: «Il mio ruolo alla Biellese sarà quello di individuare, valorizzare e accompagnare i talenti del territorio e delle zone limitrofe. Credo fortemente in questo tipo di lavoro: puntare sui ragazzi del luogo significa creare appartenenza, dedizione e un legame autentico con la maglia e con la città. Alla Biellese ho trovato un ambiente molto positivo, con allenatori del territorio che condividono idee e visione. Questo crea un'alchimia importante e una sinergia che coinvolge non solo la squadra, ma l'intera comunità».

Un punto centrale della sua visione riguarda il collegamento tra vivaio e prima squadra, tema spesso dibattuto ma raramente realizzato con continuità: «Per valorizzare davvero il lavoro del Settore Giovanile è fondamentale il collegamento con la Prima Squadra. Serve un progetto condiviso e il coraggio di dare spazio ai giovani. Qui alla Biellese i fatti dimostrano che questa strada è già stata intrapresa. Con mister Prina e il direttore Varini, oltre al rapporto professionale, c'è una conoscenza e un rispetto reciproco che dura da anni. Condividiamo la stessa idea di calcio e questo è un aspetto fondamentale per lavorare bene insieme. Il mio obiettivo è dare un contributo concreto al progetto, ampliando lo sguardo anche alle aree limitrofe e continuando a costruire un'identità forte, basata sui giovani e sul territorio».

L'arrivo di Poletto è stato accolto con soddisfazione da Mauro Alberto, Responsabile Tecnico del Settore Giovanile: «L'arrivo di Davide Poletto rappresenta per noi un valore aggiunto importante. È una figura che cercavamo da tempo perché rispecchia perfettamente le esigenze e le ambizioni del "progetto Biellese" La sua esperienza, le competenze maturate negli anni e la conoscenza del calcio giovanile sono un arricchimento significativo per tutta la nostra struttura, oltre che per il sottoscritto. In questi primi giorni abbiamo già avuto modo di confrontarci: personalmente, ho apprezzato sia lo spessore professionale sia quello umano. Siamo convinti che Davide potrà darci un contributo concreto e determinante in un'area che all'interno del Club fino ad oggi non era ancora strutturata».

L'inserimento di una figura dedicata allo scouting giovanile rappresenta per la Biellese 1902 un tassello fondamentale nella costruzione di un progetto ambizioso e di lungo periodo, che fa del radicamento territoriale e della valorizzazione dei giovani talenti locali i propri pilastri identitari. Con Poletto, il club biellese si dota di competenze specifiche e di una visione consolidata sul campo, nella convinzione che il settore giovanile non sia soltanto un complemento, ma il vero fulcro dello sviluppo futuro della società.


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