Battaglia a Pomezia: l'Ancona va sotto ma reagisce. Ora è bagarre in vetta
La venticinquesima giornata del campionato di Serie D regala emozioni forti e un verdetto che tiene con il fiato sospeso l'intera piazza dorica. Allo stadio Comunale di Pomezia, la SSC Ancona strappa un pareggio per 1-1 al termine di una vera e propria battaglia sportiva, confermando la propria leadership nel Girone F. Un punto conquistato con i denti che permette ai biancorossi di salire a quota 58 punti, mantenendo il comando della classifica in coabitazione con il Teramo, mentre l'Ostiamare si fa minacciosa a una sola lunghezza di distacco.
La gara si è aperta sotto il segno dell'intensità, con le due compagini pronte a darsi battaglia su ogni pallone. Mister Maurizi ha schierato un'Ancona battagliera, capace di rendersi pericolosa sin dai primi minuti, specialmente con le traiettorie velenose di Gerbaudo su calcio piazzato. I padroni di casa dell'Unipomezia non sono rimasti a guardare, provando a scardinare la retroguardia marchigiana con spunti rapidi, trovando però un muro compatto pronto a respingere ogni incursione.
Il primo tempo è stato un susseguirsi di capovolgimenti di fronte. L'Ancona ha avuto la chance per sbloccare il match con capitan Gelonese, che sugli sviluppi di un corner ha colpito di testa a botta sicura, vedendo però la sfera sorvolare la traversa. La tensione è salita quando Pecci è stato costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico, lasciando spazio a Cericola. In questo frangente, è salito in cattedra l'estremo difensore Salvati, autore di un riflesso felino su un rasoterra angolato che ha strozzato in gola l'urlo del gol ai laziali.
Proprio allo scadere della prima frazione, l'Ancona ha rischiato grosso: con Salvati ormai fuori causa, la difesa biancorossa si è immolata con un salvataggio sulla linea di porta che ha evitato il vantaggio locale. Dopo un intervallo servito a ricaricare le pile, la ripresa si è aperta con il più classico dei "gol sbagliato, gol subito". Attasi ha fallito un'occasione monumentale per portare avanti i dorici e, sul ribaltamento di fronte, D'Alessandris ha punito la retroguardia marchigiana con una ripartenza fulminea, siglando l'1-0.
La reazione dell'Ancona è stata però rabbiosa e immediata, degna di chi occupa i vertici della classifica. Pochi minuti dopo lo svantaggio, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Zini si è avventato come un falco su una conclusione al volo di un compagno, deviando il pallone in rete per il meritato pareggio. Un gol che ha restituito fiducia al gruppo di Maurizi, che ha poi cercato con insistenza il colpo del sorpasso, sfiorato anche da Babbi con un'incornata che ha fatto tremare lo stadio laziale.
Nel finale, la girandola dei cambi con gli ingressi di D'Incoronato e Teraschi ha dato nuova linfa all'assalto dorico, ma il fortino dell'Unipomezia ha retto l'urto. Nonostante i tentativi ripetuti e un recupero giocato a ritmi altissimi, il punteggio non è più cambiato. L'Ancona torna nelle Marche con la consapevolezza di essere una squadra che non molla mai, allungando la striscia di risultati utili e restando sul gradino più alto del podio, pronta per le prossime sfide di un campionato sempre più avvincente.
UNIPOMEZIA-SSC ANCONA 1-1
UNIPOMEZIA: Borra, Morelli, Bagaglini, Ippoliti, Casavecchia, Panini, Lupi, Sevieri, D'Alessandris, Delgado, Tozzi. A disposizione: Marcianò, Busti, Suffer, Ramceski, Schiavella, Valle, Piro, Gomez. All. Casciotti.
SSC ANCONA: Salvati, Pecci (Cericola), Calisto, Gelonese, Bonaccorsi, Markic, Zini, Gerbaudo, Babbi (D’Incoronato), Attasi (Teraschi), Belcastro. A disposizione: Attasi M., Braghetti, Ceccarelli, Ciaramella, De Luca, Maspero, Mengucci, Miola, Polenta, Sparandeo. All. Maurizi.
ARBITRO: Sig. Di Reda di Molfetta.
RETI: D'Alessandris (U) all'inizio del s.t., Zini (A) al 15' s.t.
NOTE: Gara disputata alle ore 14:30. Infortunio per Pecci nel primo tempo. Recupero: 2' p.t., 5' s.t.