Barletta, Romano esce allo scoperto: «Sento un clima da Serie A, la città merita questo sogno»
Il massimo dirigente del Barletta, Marco Arturo Romano, ha voluto condividere le proprie sensazioni in un momento cruciale della stagione, caratterizzato da una lotta serrata per il vertice nel Girone H di Serie D. Il presidente non ha nascosto il coinvolgimento emotivo per quanto sta accadendo intorno alla squadra, sottolineando l'incredibile spinta popolare che accompagna ogni prestazione dei biancorossi.
«È qualcosa da brividi. Mi è stato riferito che l’urlo della tifoseria in occasione delle reti siglate da Da Silva e Lattanzio era percepibile anche a distanza di chilometri», ha ammesso Romano, evidenziando come l'intera comunità cittadina sia ormai pienamente partecipe di questo percorso sportivo. L'entusiasmo che si respira tra le vie di Barletta ha rievocato nel presidente ricordi prestigiosi legati al passato.
Secondo il patron, l'atmosfera attuale ricorda molto da vicino quella vissuta durante la storica ascesa del Frosinone verso la massima serie. «Il clima magico che avvolge la città mi emoziona profondamente e mi riporta alla mente le tappe della scalata verso la Serie A vissute in terra ciociara», ha spiegato, definendo la passione dei sostenitori come un elemento trascinante e indispensabile.
Un punto focale del progetto riguarda necessariamente l'adeguamento delle strutture, con particolare riferimento allo stadio. Romano ha confermato che i dialoghi con l'amministrazione locale sono già stati avviati per affrontare i necessari interventi strutturali. «Sarà fondamentale installare i tornelli e rivedere la gestione del settore ospiti, che non dovrà superare i mille posti», ha precisato il presidente biancorosso.
L'obiettivo è quello di garantire al Barletta un impianto più capiente e funzionale, convinto che esistano le soluzioni tecniche per raggiungere questo traguardo in tempi brevi. La programmazione societaria, tuttavia, non si limita al solo aspetto infrastrutturale ma guarda con estrema concretezza alla tenuta del parco giocatori, indipendentemente dall'esito finale di questo campionato.
«Non ci sono dubbi sul futuro: quasi tutti i calciatori più rappresentativi hanno sottoscritto accordi biennali validi sia per la Serie C che per la Serie D», ha chiarito Romano. Questa strategia garantisce continuità al progetto tecnico anche in caso di mancato salto di categoria immediato, con la ferma intenzione di riprovarci subito con ancora più forza.
Il presidente ha infatti ribadito che, qualora la squadra dovesse restare nell'Interregionale, il traguardo per la prossima stagione rimarrebbe univoco: la conquista del primo posto. «Il mio unico scopo è riportare il Barletta tra i professionisti, è un impegno che ho preso sin dal primo giorno», ha sottolineato con determinazione, puntando a quello che sarebbe un vero e proprio doppio salto di categoria.
Raggiungere la terza serie rappresenterebbe un motivo di enorme orgoglio per la proprietà, non tanto per una questione di prestigio personale, quanto per rendere giustizia agli sforzi compiuti da tutto l'ambiente. «Domenica scorsa è emerso chiaramente che disponiamo di un gruppo di lavoro all'altezza della Serie C, che sia quest'anno o il prossimo», ha concluso Romano, blindando le ambizioni del club.