Barletta, Paci: «Afragolese tosta, ma noi abbiamo fame. Vietato rilassarsi»
Vigilia di campionato in casa Barletta. Nella sala stampa del "Puttilli", mister Massimo Paci ha presentato la delicata sfida di domenica contro l'Afragolese, valida per la 25ª giornata del girone H di Serie D. Una gara che nasconde insidie, contro un avversario in salute, ma che i biancorossi devono vincere per continuare a inseguire la vetta.
Sull'avversario e le insidie del match: "Si parla tanto in queste settimane degli scontri diretti che stanno per arrivare, ma domenica c'è l'Afragolese. È una squadra che non ha perso quasi mai nel 2026, ha subito una sola sconfitta. È una partita tosta, sulla quale concentrarsi esclusivamente. Nasconde delle insidie, perché è una squadra che gioca bene a calcio, impostata per un palleggio prolungato, che spesso mette alle corde gli avversari. Corrono molto e devo dire che è anche una squadra cattiva agonisticamente: ho visto delle immagini, hanno due o tre giocatori con l'atteggiamento giusto, quello cattivo che ti porta a fare punti. Massimo rispetto per l'avversario".
Sull'importanza della gara per il Barletta: "Per noi non è solamente una partita. Come ogni domenica, in questo momento, ogni gara diventa un'opportunità fondamentale per nutrire ed alimentare questo sogno che abbiamo. La prendiamo come tale. Ci siamo preparati bene, la squadra sta bene. Dovremo fare qualche cambio per qualche squalifica, ma cerchiamo di fare la migliore partita possibile".
Sul rischio appagamento dopo cinque vittorie consecutive: "Il popolo biancorosso è giusto che stia carico, è giusto che creda ancor di più e che sogni. Noi come squadra, invece, dobbiamo rimanere in una campana di vetro, molto concentrati. Il nostro obiettivo è arrivare alla fine primi in classifica; in questo momento siamo secondi e significa che qualcuno ha fatto meglio di noi. Come si fa a non rilassarsi? Io vedo i ragazzi che hanno molta fame, sono molto motivati. Questa è la base di partenza. Onestamente, non avendo la bacchetta magica, se i ragazzi non fossero motivati potrei farci poco. Invece vedo una squadra che è veramente affamata e vuole ad ogni costo portare questa gioia alla piazza. Cerco di trasmettere l'umiltà giusta, perché bisogna lavorare, bisogna lavorare più degli altri. Semplice, non c'è un'altra strada".
Sullo spirito del gruppo e l'importanza di chi gioca meno: "Quello che possiamo fare è cercare di non perdere lo spirito di squadra che in questo momento ci ha contraddistinti. Gli undici che giocano sono importanti, è vero, ma sono fondamentali anche gli altri ragazzi che in questo momento giocano meno. Se venite a vedere gli allenamenti, hanno un'intensità altissima perché chi non gioca in questo momento sta facendo la differenza. Questo sta portando la squadra a fare buone prestazioni. Il merito è sì di chi gioca, ma soprattutto di chi non gioca. Purtroppo chi non gioca si vede di meno, ma sta tirando fuori veramente gli attributi".
Sulla formazione e l'assenza di Matheus da Silva: "Matheus sarà squalificato. Ci sono diverse soluzioni, deciderò domani. Come allenatore si vive anche di sensazioni: il giorno prima della partita spesso vedi lo sguardo dei ragazzi diverso, a volte la percezione dell'ultimo secondo ti porta a scegliere in una direzione anziché un'altra. I ragazzi si sono allenati tutti bene, sono tutti pronti. Ho l'imbarazzo della scelta. Cercherò nell'allenamento di domani di capire meglio chi ha veramente più fame, più luce negli occhi".
Sulle alternative tattiche: "Abbiamo pensato a più soluzioni. Ho la fortuna di avere ottimi giocatori in rosa, è stata costruita una squadra di livello in tutti i ruoli, con doppi nei ruoli. Ammetto che ho dei dubbi, ma è normale quando hai giocatori forti. Sono convinto però che chi entrerà metterà la fame giusta".
Sulla questione tifosi e il divieto di trasferta a Ferrandina: "Quello che è successo a Ferrandina è stato ingiusto, l'ho detto la settimana scorsa. Noi possiamo far poco, abbiamo le mani legate, faccio fatica a capire la decisione ma l'abbiamo accettata semplicemente. Il nostro pubblico è di livello assoluto, probabilmente il miglior pubblico di questa categoria".
L'appello al pubblico del "Puttilli": "Non sono io che devo decantare il calore e la passione che porta questo pubblico. È un pubblico meraviglioso. Io posso parlare per la squadra: per noi ogni partita non è una semplice partita. Sono sicuro che loro daranno il loro contributo affinché la squadra possa avere un dodicesimo uomo nel momento di fatica, perché domani ci saranno momenti difficili. Spero siano loro a spingerci là oltre dove noi con le gambe e con la mente non arriviamo. È proprio una questione di cuore: le partite si vincono con le gambe e la mente, ma gli ultimi metri si fanno con il cuore. Avere un pubblico così è una fortuna. Non averlo fuori casa è stato molto negativo, ma i ragazzi sono stati bravi. La bellezza del pubblico è chiara agli occhi di tutti".