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Barletta, il presidente Romano fa sognare i tifosi: «Il futuro di mister Paci? Al 90% resterà con noi»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Barletta non intende fermarsi e, dopo la trionfale cavalcata in campionato, bagna l'esordio nella Poule Scudetto con una vittoria di spessore contro il Savoia. Il presidente Marco Arturo Romano, visibilmente soddisfatto al termine della gara, ha elogiato la tenuta mentale dei suoi ragazzi in un torneo che nasconde insidie particolari.

«Questo successo fa capire quanto questa squadra sia coesa, unita e guardate, alla fine questo torneo è un torneo difficile perché è un fatto soprattutto mentale» ha dichiarato il numero uno biancorosso. «Ho visto i ragazzi oggi che hanno lottato per questa vittoria, non era facile oggi vincere. Mi dispiace perché i tifosi della squadra ospite non sono potuti venire allo stadio, però comunque è una vittoria importante che mi dà orgoglio e soddisfazione».

L'ambizione della società è quella di trasformare una stagione già definita trionfale in qualcosa di leggendario, puntando dritti al titolo nazionale dilettanti. «Secondo me, al di là di tutto, questi ragazzi hanno veramente dato tutto. Abbiamo vinto due campionati di seguito, quindi meglio di così non si poteva volere. È stata già un'impresa epica. Noi vogliamo fare bene in questo torneo, anche se è difficile perché adesso c'è questo scontro a tre e poi ci sono le semifinali».

«Oggi i ragazzi mi hanno dato una grande soddisfazione perché fanno capire veramente che è un gruppo solido che vuole bene al Barletta» ha proseguito Romano, commentando il clima di festa che ha accompagnato il sollevamento della coppa davanti al pubblico di casa. «Festeggiamo, siamo fieri di questo risultato. Il gruppo merita queste soddisfazioni e questa vittoria non fa altro che sottolineare questi valori».

Inevitabile il passaggio sul futuro della panchina e sulla conferma di Massimo Paci, l'uomo della provvidenza per i colori biancorossi. «Massimo Paci allenerà il Barletta anche l'anno prossimo? Al 90% sì, perché io fino a che non si sottoscrivano i contratti, lei lo sa, poi alla fine si può avere un accordo verbale. Io voglio bene al mister perché ci tiene tanto, è ambizioso come lo sono io, è un lavoratore e una persona per bene. Però bisogna prima sottoscrivere i contratti, non posso ufficializzare qualcosa che non è ufficiale».

Ripercorrendo i mesi passati, il presidente ha individuato nell'abbraccio della piazza l'emozione più forte della stagione regolare. «L'immagine più bella sono questi tifosi che veramente si sono affezionati a un progetto e a delle idee. Hanno visto, dopo tanti anni di buio, forse un riferimento. Questo è l'immagine più bella per me: che la gente creda in questo progetto. Io voglio essere all'altezza di questa fiducia che la gente mi dà».

All'orizzonte, tuttavia, non ci sono solo le sfide sul campo, ma anche le scadenze amministrative cruciali per il ritorno tra i professionisti. «Sarà un mese difficile perché c'è una scadenza, quella del 16, dove bisogna fare una fideiussione o un deposito di liquidità per garantire l'iscrizione. Bisogna saldare tutti i conti pregressi con i giocatori e liquidare tutte le rateizzazioni che c'erano con le imposte».

«È veramente una deadline che dal punto di vista economico è molto, molto gravosa» ha concluso Marco Arturo Romano, rassicurando però l'intero ambiente sulla solidità del club. «Siccome noi siamo una società sana, fatta di gente sana, siamo pronti ad assolvere a questi adempimenti e a rispondere a tutti gli oneri che la Lega Pro comporta».

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